È stata fissata per il prossimo 19 giugno la data della sentenza del Tribunale di Salerno per Romolo Ridosso, imputato per il concorso nell’omicidio di Angelo Vassallo, ex sindaco di Pollica. L’attesa decisione giunge al termine del procedimento con rito abbreviato che vede coinvolto Ridosso, già noto come collaboratore di giustizia originario di Scafati, che deve rispondere dell’accusa di concorso in omicidio aggravato dal metodo mafioso.
Il caso dell’omicidio Vassallo, che ha scosso profondamente l’opinione pubblica, prosegue dunque il suo iter giudiziario, con un focus ora sull’esito del processo a carico di Ridosso, il cui percorso processuale si distingue da quello degli altri imputati che affronteranno un rito ordinario.
Gli sviluppi dell’ultima udienza e le posizioni delle parti
L’ultima udienza, tenutasi stamane, ha visto la conclusione delle discussioni processuali. Dopo l’escussione del difensore dell’ultima parte civile, è stata la difesa di Romolo Ridosso a prendere la parola, presentando anche una memoria scritta già precedentemente depositata agli atti. Questo passaggio segna una fase cruciale prima della decisione finale del giudice.
La strategia difensiva
L’avvocato Michele Avino, legale di Romolo Ridosso, ha illustrato la linea difensiva, chiarendo che non è stata richiesta l’assoluzione. L’attenzione si è concentrata sull’affidabilità delle dichiarazioni accusatorie rilasciate da Ridosso in qualità di collaboratore di giustizia. La difesa ha avanzato specifiche richieste al giudice per il riconoscimento di diverse attenuanti. Tra queste figurano le attenuanti derivanti dalla collaborazione con la giustizia, quelle relative al concorso anomalo ai sensi dell’articolo 116, secondo comma, del Codice Penale, le attenuanti generiche e una riduzione di pena dovuta alla scelta del rito abbreviato.
La richiesta dell’accusa
Nella precedente udienza, quella dell’8 maggio, la requisitoria era stata presentata dalla Pubblico Ministero Elena Guarino, in seguito all’escussione delle altre parti civili. Per Romolo Ridosso, l’accusa ha formulato una richiesta di condanna a 7 anni e 4 mesi di reclusione. Tale richiesta evidenzia la gravità delle imputazioni a carico dell’ex collaboratore di giustizia.
Contestualmente, è stato ribadito che il procedimento giudiziario a carico degli altri imputati coinvolti nell’omicidio di Angelo Vassallo continuerà con il rito ordinario, delineando così un quadro processuale complesso e articolato, con percorsi distinti per i vari soggetti coinvolti.












