Un capriolo italico è stato avvistato all’alba di oggi lungo la Via del Mare, nel tratto che costeggia le Ripe Rosse di Montecorice. L’esemplare è stato immortalato da un automobilista di passaggio, in un’area dove si tratta di una presenza considerata rara e non recentemente segnalata sulla fascia costiera cilentana.
Sul ritrovamento interviene il professore Domenico Fulgione, ordinario di Zoologia all’Università Federico II di Napoli.
“Il capriolo è un piccolo ungulato che è stato reintrodotto in Campania: a nord sul Matese e a sud nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Le due popolazioni si sono espanse e adesso l’occupazione del territorio è quasi completa”.
Il docente evidenzia anche il significato ecologico della specie all’interno degli ecosistemi locali.
“Ha un grande valore ecologico, considerando che è un contenitore dell’espansione boschiva. Questo lo rende un elemento della biodiversità di per sé, ma anche un costruttore di diversità del paesaggio”.
E aggiunge, riferendosi all’area interessata dall’avvistamento:
“l’espansione fino alla zona di Punta Licosa è estremamente interessante”.
Secondo Fulgione, l’esemplare sarebbe riconducibile al progetto di reintroduzione avviato nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.
“Si tratta sicuramente di un esemplare che fa riferimento all’introduzione fatta nel Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni in cui furono utilizzati caprioli italici”.
La presenza lungo la fascia costiera rappresenta quindi un elemento coerente con il processo di espansione della specie a partire dall’area del Monte Cervati, dove avvenne la reintroduzione.












