Altro che abitudine superata, la paghetta sembra essere uno strumento ancora attuale nelle famiglie in Campania. Per oltre 6 campani su 10 (65%) rappresenta infatti tuttora un mezzo efficace per responsabilizzare i figli sul valore e sull’uso del denaro e per introdurli alla cultura del risparmio.
È quanto evidenzia l’ultima indagine dell’Osservatorio Sara Assicurazioni.
Accanto a questa, emergono anche altri metodi ritenuti utili per favorire consapevolezza ed educare i più giovani sull’argomento, come affidare loro fin da subito piccole somme da gestire in autonomia (34%) e coinvolgerli nelle spese quotidiane (25%). Un ulteriore 16% sottolinea inoltre l’utilità del tradizionale salvadanaio come strumento educativo che permette di familiarizzare sui concetti della pianificazione e dell’accantonamento dei risparmi.
Nonostante queste pratiche, tuttavia, l’educazione finanziaria in famiglia incontra ancora diversi ostacoli. Il 30% dei campani vede infatti ragazzi e ragazze, soprattutto quando molto giovani, in vari casi non sufficientemente pronti a gestire il denaro, mentre il 18% teme che possano attuare comportamenti impropri. Un ulteriore 16% evidenzia inoltre come l’argomento sia spesso difficile da affrontare in famiglia, perché ancora percepito come un tabù.
Guardando al futuro economico delle nuove generazioni, nonostante la maggioranza dei campani veda incertezza all’orizzonte, quasi 7 su 10 si dichiarano propensi a investire per il futuro dei propri figli. Tra i principali obiettivi vi sono la volontà di aiutarli ad affrontare un mercato del lavoro incerto (36%), potendo contare su un proprio capitale, sostenere il loro percorso di studi (30%) e proteggerli dagli imprevisti (25%). Tra le motivazioni emerge anche il costo della vita sempre più elevato, indicato dal 33% degli intervistati.
Questa propensione si traduce in scelte di risparmio ben definite: il 36% dei rispondenti indica nelle polizze vita e per il risparmio le opzioni cui guarderebbe per rendere più sicuro il futuro economico dei figli. Seguono il libretto di risparmio (16%) e l’investimento nel mattone (9%).
«I dati evidenziano una forte attenzione dei campani verso il futuro economico dei propri figli, che si traduce in una propensione all’investimento con una chiara preferenza per soluzioni che garantiscano rendimenti e protezione del capitale, indicati dal 24% e 31% degli intervistati – dichiara Emiliano De Salazar, Direttore Vita di Sara Vita – In questo contesto, le polizze assicurative per il risparmio e l’investimento si confermano strumenti efficaci poiché consentono di costruire progressivamente un capitale solido e affrontare con maggiore serenità le sfide future. Le nostre soluzioni, attraverso approcci personalizzati e una gestione di portafoglio attenta, permettono di ottenere risultati significativi e in linea con gli obiettivi delle persone e delle famiglie.»












