Un’organizzazione dedita al riciclaggio dei proventi delle frodi informatiche è finita nel mirino della Procura della Repubblica di Salerno. All’alba di oggi i carabinieri della Stazione di Giffoni Valle Piana, insieme ai militari della Compagnia di Battipaglia e al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Salerno, hanno eseguito un’ordinanza cautelare nei confronti di otto persone residenti nella provincia salernitana, ritenute coinvolte, a vario titolo, in un articolato sistema di riciclaggio di denaro proveniente da truffe online.
Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Salerno, su richiesta della Procura, ha disposto sei custodie cautelari in carcere e due obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria.
L’inchiesta ha fatto emergere un meccanismo ben strutturato che avrebbe consentito di ripulire il denaro ottenuto attraverso centinaia di frodi informatiche consumate ai danni di privati cittadini, aziende ed enti pubblici in diverse regioni d’Italia. Secondo gli investigatori, le somme venivano fatte transitare su conti correnti, carte prepagate e altri strumenti finanziari intestati a prestanome, per poi essere suddivise in numerosi bonifici, trasferite anche all’estero oppure prelevate in contanti, così da rendere più difficile risalire alla loro origine.
Le indagini hanno permesso di identificare 69 persone coinvolte a vario titolo nell’attività illecita. Tra queste, otto avrebbero ricoperto un ruolo di primo piano, occupandosi del reclutamento dei cosiddetti “prestanome” e della gestione dei rapporti finanziari utilizzati per movimentare il denaro.
Gli accertamenti hanno inoltre consentito di ricostruire un flusso complessivo di 1.617.152,65 euro, ritenuto frutto delle operazioni illecite finite al centro dell’inchiesta.












