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21 Luglio 2026
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Caselle in Pittari, decima edizione del festival “Fiori alle Porte”: il paese si trasforma in un museo a cielo aperto

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Caselle in Pittari, decima edizione del festival “Fiori alle Porte”: il paese si trasforma in un museo a cielo aperto

Un paese, decine di artisti e un’intera comunità chiamata a diventare protagonista della creazione artistica. Dal 5 all’8 agosto Caselle in Pittari ospiterà la X edizione di “Fiori alle Porte”, il festival indipendente che trasforma il centro storico in un museo a cielo aperto e quest’anno dedica il suo programma al tema del dono come strumento di rigenerazione culturale e sociale.

L’edizione 2026, intitolata “Porta: L’Alchimia del Dono che Rigenera il Borgo”, propone una riflessione sul valore del dono come strumento di rigenerazione culturale e sociale. Il progetto nasce dall’impegno dell’artista e direttrice artistica Ramona Pisano, in sinergia con l’Associazione Culturale Sab Kuch Milega, l’amministrazione comunale e numerosi artisti che, anche quest’anno, offriranno gratuitamente il proprio talento per dare vita a installazioni e opere diffuse nel borgo.

Alla guida del percorso artistico, insieme a Ramona Pisano, ci sarà il maestro Gianluca Guarino. Il principio che ispira questa decima edizione è racchiuso in una frase che rappresenta il manifesto del festival: “Un’opera d’arte non nasce mai da una persona sola, ma dall’incontro tra l’ispirazione di chi la crea e la generosità di chi la rende possibile.”

Un’idea che si traduce in un modello partecipativo capace di superare le tradizionali logiche commerciali. Gli artisti mettono gratuitamente a disposizione la propria creatività, mentre la comunità contribuisce sostenendo concretamente la realizzazione delle opere attraverso la donazione dei materiali necessari. Un vero e proprio “rito collettivo”, nel quale ogni cittadino diventa parte attiva del processo creativo.

Per finanziare i materiali destinati alle nuove installazioni è stata avviata una campagna di raccolta aperta a cittadini, attività commerciali e sostenitori. A Caselle in Pittari, i negozi che aderiscono all’iniziativa espongono la “Lista dei Desideri”, contenente l’elenco dei materiali necessari – dai pennelli alle vernici, fino ai supporti artistici e ai beni destinati all’ospitalità degli artisti. Chi lo desidera può acquistare uno o più prodotti e lasciarli direttamente all’organizzazione oppure contribuire con un’offerta economica, lasciando anche una dedica sul registro ufficiale del festival.

L’iniziativa è aperta anche a chi vive lontano dal Cilento. È infatti possibile sostenere “Fiori alle Porte” attraverso una donazione tramite bonifico bancario all’Associazione Culturale Sab Kuch Milega, indicando nella causale “Sostegno Fiori alle Porte 2026”.

VIDEO

La presentazione presso Jepis Bottega

Ad anticipare il festival sarà un momento di incontro con la comunità. Venerdì 24 luglio, alle ore 21, presso Jepis Bottega, è in programma l’anteprima ufficiale della manifestazione con videoproiezioni, installazioni artistiche e un brindisi conviviale aperto al pubblico.

L’invito degli organizzatori è “Porta un fiore, un colore, una testimonianza, un racconto, una visione… Porta te stesso.” È il messaggio con cui il festival rinnova la propria missione: dimostrare che la cultura può nascere dalla collaborazione e dalla partecipazione di un’intera comunità.

In dieci anni “Fiori alle Porte” è diventato uno degli appuntamenti culturali più originali del Cilento, che riesce a coniugare arte contemporanea, valorizzazione del patrimonio storico e partecipazione civica.

Fotografia: Ivan Boggy

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