Super Head Leader Desktop 1
Belladonna super head leader mobile 1
7 Settembre 2026
7 Settembre 2026

Multa da un agente in borghese e fuori servizio: è valida?

| di
Multa da un agente in borghese e fuori servizio: è valida?

Un agente della Forza Pubblica non smette mai di essere tale, anche fuori servizio: come ci spiega l’avvocato Simone Labonia.

Vedere un agente di polizia in borghese, magari mentre passeggia o si trova fuori dal proprio turno di lavoro, fermare un automobilista e contestargli un’infrazione, può suscitare una domanda immediata sulla validità della multa. La risposta, in linea generale è affermativa, ma con alcune importanti precisazioni.

Per quanto riguarda le violazioni al Codice della Strada, la normativa individua espressamente gli organi cui compete l’espletamento dei servizi di polizia stradale: Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di finanza e, nei rispettivi ambiti, Polizia Provinciale e Polizia Municipale.

Tra i servizi assegnati rientrano proprio la prevenzione e l’accertamento delle violazioni.
Il punto decisivo, dunque, non è tanto l’uniforme indossata o l’orario di servizio, quanto la qualifica dell’agente e la competenza attribuitagli dalla legge.

Un appartenente alla Polizia di Stato o all’Arma dei Carabinieri che, trovandosi fuori servizio e in abiti civili, assista personalmente a una violazione, non perde per questo la propria qualifica e, nei casi previsti dalla legge, può procedere all’accertamento.

Occorre, quindi, che ricorrano i presupposti previsti dalla normativa e che l’accertamento sia effettuato secondo le procedure stabilite. Una particolare attenzione va riservata invece agli appartenenti alla Polizia Municipale: di fatto la loro competenza in materia di polizia stradale è collegata, in via ordinaria, al territorio dell’ente di appartenenza.

Essere fuori servizio, quindi, non equivale automaticamente a essere privi del potere di accertare un illecito. Un agente può conservare la propria qualifica e intervenire quando la legge gli attribuisca quel potere.

Il cittadino può contestare la sanzione laddove manchino la competenza dell’accertatore, i presupposti dell’intervento, la corretta identificazione della violazione: oppure siano state violate le regole sulla contestazione e sulla verbalizzazione. L’opposizione, tuttavia, non può fondarsi sulla sola circostanza che l’agente fosse in borghese o fuori dal normale turno di servizio, perché la divisa non crea né cancella il potere di accertamento: è la Legge a stabilire chi può contestare una violazione e secondo quali modalità.

Consigliati per te
Belladonna articolo desktop
La Formica Mobile quadrato
Besani mobile second class 2_3

©Riproduzione riservata