Antibiotici per cani e gatti, attenzione al “fai da te”. Il Ministero della Salute ha pubblicato nel maggio 2026 le nuove linee guida sull’uso prudente dell’antibiotico negli animali da compagnia, con l’obiettivo di promuovere un impiego sempre più consapevole dei farmaci e contribuire al contrasto della resistenza agli antimicrobici.
Il documento, elaborato da un gruppo multidisciplinare alla luce degli aggiornamenti scientifici e delle nuove disposizioni europee, riguarda in particolare cani e gatti, specie che, per l’ampio utilizzo di antibatterici e per lo stretto contatto con l’uomo, possono rappresentare un serbatoio e contribuire alla diffusione di batteri resistenti.
Le indicazioni del Ministero non introducono una nuova disciplina sanzionatoria: le linee guida sono definite come uno strumento non legislativo e non cogente, destinato a favorire il confronto tra autorità competenti, operatori e veterinari sulle scelte di trattamento degli animali.
Il principio di fondo è quello dell’uso prudente dell’antibiotico. L’impiego di questi medicinali deve essere valutato in relazione alla situazione clinica dell’animale e alle caratteristiche dell’infezione, evitando trattamenti non necessari che possono favorire la selezione e la diffusione di batteri resistenti.
Il tema riguarda direttamente anche i proprietari. Di fronte a un cane o a un gatto malato, la scelta dell’antibiotico non dovrebbe essere affidata all’automedicazione o alla disponibilità di farmaci già presenti in casa. La terapia deve essere valutata dal medico veterinario, nell’ambito delle indicazioni previste per l’uso prudente degli antimicrobici.
La questione non riguarda soltanto la salute del singolo animale. Secondo il Ministero, l’abuso e l’uso improprio degli antibiotici, sia in medicina umana sia in quella veterinaria, hanno contribuito ad amplificare il fenomeno dell’antibiotico-resistenza. L’impiego eccessivo di questi medicinali esercita infatti una pressione selettiva sui microrganismi, aumentando il rischio di sviluppo e diffusione di batteri resistenti.
Le linee guida dedicate a cani e gatti si inseriscono quindi nella più ampia strategia nazionale di contrasto all’antimicrobico-resistenza e nella prospettiva One Health, che considera strettamente collegati salute umana, salute animale e ambiente.
Per i proprietari, dunque, il messaggio è soprattutto di prudenza: davanti a un’infezione o a sintomi sospetti, niente terapie improvvisate e niente antibiotici scelti autonomamente. La valutazione della necessità del trattamento e la scelta del medicinale spettano al veterinario.












