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2 Settembre 2026
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Dai boschi alle spiagge, la fauna selvatica sempre più vicina all’uomo

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Dai boschi alle spiagge, la fauna selvatica sempre più vicina all’uomo

Dalle campagne alle strade, dai parcheggi ai lungomare, fino alle piazze dei piccoli centri. Nel Cilento gli avvistamenti di fauna selvatica in prossimità delle aree abitate sono diventati sempre più frequenti, riportando al centro del dibattito il rapporto tra uomo e animali selvatici.

Il caso più evidente riguarda i cinghiali. Negli ultimi mesi, ma i casi si ripetono da nni, gli ungulati sono stati segnalati in diversi punti del territorio, anche in luoghi particolarmente frequentati durante la stagione estiva. A Pellare, frazione di Moio della Civitella, alcuni esemplari sono stati avvistati nei giorni scorsi in piazza Santa Caterina. Segnalazioni sono arrivate inoltre da Palinuro, Agnone Cilento e dall’area di Punta Licosa, con animali spinti fino alle zone costiere e, in alcuni casi, sulle spiagge.

Non è però soltanto una questione di decoro urbano. La presenza degli animali in prossimità delle abitazioni e lungo le strade pone problemi di sicurezza, soprattutto per il rischio di collisioni con le automobili. A giugno, a Palinuro, un’auto aveva investito un cinghiale lungo la strada delle Saline: gli occupanti della vettura erano rimasti illesi, mentre l’animale era morto nell’impatto.

Un fenomeno che riguarda tutta la Campania

La presenza crescente dei cinghiali non è un fenomeno esclusivamente cilentano. La Regione Campania ha riconosciuto la complessità dell’emergenza e, il 6 agosto scorso, ha riunito istituzioni, strutture sanitarie e veterinarie, Carabinieri Forestali, università e altri soggetti competenti, istituendo successivamente un tavolo tecnico operativo permanente.

Tra le questioni affrontate figurano i danni alle aziende agricole, gli incidenti stradali, la sicurezza dei cittadini, la gestione delle popolazioni di cinghiale e anche il rischio sanitario legato alla peste suina africana.

Il problema, dunque, non riguarda soltanto gli animali che entrano nei paesi. Il cinghiale può provocare danni alle coltivazioni, rappresentare un pericolo per la circolazione stradale e creare difficoltà nella gestione degli equilibri faunistici.

La stessa documentazione regionale definisce il cinghiale una specie “problematica” in Campania e prevede specifiche strategie di controllo e contenimento. Il Piano regionale indica tra gli obiettivi la riduzione dell’impatto economico, ecologico e sociale della specie, insieme alla prevenzione dei danni agricoli e degli incidenti stradali.

Perché arrivano vicino alle case?

L’avvicinamento degli animali selvatici agli insediamenti umani non ha una sola causa. Nel caso dei cinghiali, la disponibilità di cibo facilmente accessibile può rappresentare un importante elemento di attrazione. Rifiuti, residui alimentari e cassonetti non adeguatamente protetti possono diventare una fonte di alimentazione particolarmente conveniente.

A questo si aggiunge la trasformazione del territorio e la presenza di aree agricole e boscate a stretto contatto con abitazioni e infrastrutture. Nel Cilento la particolare conformazione del territorio, caratterizzato dalla presenza contemporanea di montagne, boschi, campagne e aree costiere, favorisce una stretta vicinanza tra habitat naturali e insediamenti umani.

Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni ha spiegato negli anni che la gestione del cinghiale rappresenta una questione nazionale e che nell’area protetta sono state avviate diverse azioni di contenimento. Un piano d’azione è operativo nel Parco dal 2017, con l’obiettivo di ridurre la consistenza della popolazione e ricomporre gli equilibri naturali della specie.

Non solo cinghiali: il ritorno della fauna selvatica

Il fenomeno deve essere però distinto dalla presenza, ormai consolidata, di altre specie selvatiche che fanno parte dell’ecosistema cilentano.

Il Parco ospita infatti una ricca biodiversità. Tra i mammiferi sono presenti, oltre al cinghiale, volpe, tasso, martora, gatto selvatico e lupo. L’Ente Parco sottolinea in particolare come il ritorno del lupo sia stato favorito dalla tutela degli habitat e dalla disponibilità di prede, soprattutto cinghiali. Il lupo svolge inoltre un ruolo importante nella regolazione degli equilibri dell’ecosistema.

Per questo, spiegano gli esperti, non è corretto considerare ogni presenza di fauna selvatica vicino alle abitazioni come un’emergenza. Il punto è trovare un equilibrio tra la conservazione delle specie e la sicurezza delle comunità.

Il tema della fauna selvatica pone quindi una domanda che interessa direttamente un territorio come il Cilento: come è possibile proteggere la biodiversità senza mettere a rischio persone, agricoltura e attività economiche?

La risposta passa dal monitoraggio delle popolazioni, dalla prevenzione dei danni, dalla corretta gestione dei rifiuti e dalla messa in sicurezza dei punti maggiormente interessati dagli attraversamenti degli animali. Ma anche dalla corretta informazione dei cittadini.

In caso di incontro con un animale selvatico, soprattutto se si tratta di un cinghiale, è fondamentale evitare di avvicinarsi o tentare di alimentarlo. La presenza di animali feriti o in difficoltà deve invece essere segnalata agli organismi competenti secondo le procedure previste dalla normativa regionale.

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