La Procura di Salerno valuta l’impugnazione della sentenza con cui, lo scorso giugno, il gup Giovanni Rossi ha assolto con formula dubitativa Romolo Ridosso, ex collaboratore di giustizia coinvolto nell’inchiesta sull’omicidio del sindaco pescatore Angelo Vassallo. L’ufficio guidato dal procuratore Raffaele Cantone aveva chiesto per Ridosso una condanna a sette anni e quattro mesi, contestandogli un ruolo organizzativo marginale nella vicenda.
Cantone ha spiegato che la sentenza è attualmente oggetto di un approfondimento da parte della Procura. Pur definendola «particolarmente importante» e «ben scritta», il procuratore ha osservato che le conclusioni raggiunte dal giudice non coincidono con la ricostruzione sostenuta dall’accusa.
La posizione della Procura sull’inchiesta Vassallo
Secondo la ricostruzione accusatoria, il ruolo attribuito a Ridosso sarebbe stato limitato alla partecipazione a un sopralluogo. Il proscioglimento, tuttavia, rappresenta per la Procura un elemento da valutare attentamente perché inserito in un quadro investigativo più ampio relativo all’assassinio di Vassallo.
Cantone ha affermato che, allo stato, la Procura considera ancora la propria ricostruzione quella maggiormente attendibile e intende sostenerla nelle sedi giudiziarie competenti. La decisione definitiva sull’impugnazione arriverà dopo lo studio delle motivazioni e dei diversi passaggi della sentenza.
Il procuratore ha evidenziato anche il rischio che il proscioglimento possa incidere sulla ricostruzione complessiva dell’omicidio. Proprio per questo l’ufficio intende utilizzare integralmente i tempi previsti prima di assumere una decisione formale.
Cantone: «Ridosso è un pezzo di un quadro più ampio»
Per la Procura salernitana la posizione dell’ex collaboratore di giustizia resta soltanto una parte dell’indagine sul delitto di Angelo Vassallo.
Il sindaco di Pollica, conosciuto come il sindaco pescatore, è al centro di un’inchiesta che punta a ricostruire responsabilità e circostanze dell’omicidio. Il pronunciamento su Ridosso costituisce quindi uno dei passaggi giudiziari di una vicenda investigativa più articolata.
La Procura dovrà ora stabilire, dopo l’analisi completa della sentenza del gup, se presentare formalmente impugnazione contro l’assoluzione.












