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2 Novembre 2026
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Legge di Bilancio 2027, Uncem Campania: «Comuni senza risorse»

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Legge di Bilancio 2027, Uncem Campania: «Comuni senza risorse»

Poche risorse aggiuntive per gli Enti locali, nessun incremento del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane e nessuna risposta strutturale alle esigenze dei Comuni montani e delle aggregazioni sovracomunali. È quanto emerge dall’analisi di Uncem sul disegno di legge di Bilancio 2027, attualmente all’esame del Parlamento.

La manovra prevede alcuni interventi specifici: 200 milioni di euro nel 2027 per il Fondo per l’assistenza ai minori, 45 milioni annui a partire dal 2027 per le assunzioni nella polizia locale e 200 milioni nel 2028 e altrettanti nel 2029 per gli enti in difficoltà finanziaria. Sono inoltre previste modifiche alla gestione degli avanzi di amministrazione e alle modalità del concorso degli enti territoriali alla finanza pubblica.

Misure che Uncem giudica utili, ma insufficienti rispetto alle necessità delle amministrazioni locali. Secondo l’associazione, mancano risorse adeguate per gli investimenti territoriali, la gestione associata delle funzioni, il personale dei piccoli Comuni, i servizi pubblici locali e il rafforzamento della capacità amministrativa degli enti.

“La legge di Bilancio non può occuparsi dei Comuni soltanto quando sono in difficoltà finanziaria. Deve mettere tutti gli Enti locali nelle condizioni di investire, programmare, gestire servizi e costruire sviluppo. I Comuni non chiedono interventi straordinari una tantum. Chiedono certezze, risorse stabili, strumenti per lavorare insieme. Senza enti locali forti non c’è una politica nazionale capace di affrontare le trasformazioni demografiche, climatiche ed economiche del Paese“, afferma Vincenzo Luciano, Vice Presidente nazionale Uncem.

Tra i punti segnalati c’è l’assenza di un incremento del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (FOSMIT), che dispone di una dotazione di riferimento di circa 200 milioni di euro annui. Uncem e Regioni avevano chiesto un aumento delle risorse per sostenere l’attuazione delle politiche per la montagna, ma, secondo l’analisi dell’associazione, il disegno di legge non contiene risposte a questa richiesta.

Uncem richiama inoltre l’attenzione sul sostegno alle Unioni montane e alle Comunità montane, indicando come priorità il rafforzamento dell’esercizio associato delle funzioni comunali. La questione riguarda, secondo l’associazione, amministrazioni chiamate a gestire nuovi adempimenti e maggiori attività progettuali senza un corrispondente aumento di personale e risorse.

La conclusione del PNRR, viene evidenziato, rende inoltre necessario rafforzare le politiche nazionali per gli investimenti territoriali, considerando anche le risorse necessarie alla gestione e alla manutenzione delle opere e alla continuità dei servizi.

“Le risorse destinate alla montagna non sono una spesa aggiuntiva da concedere quando avanzano fondi. Sono un investimento nazionale. Le aree montane garantiscono acqua, energia, foreste, biodiversità e servizi ecosistemici a tutto il Paese. È necessario che questo valore sia riconosciuto anche nelle scelte di bilancio dello Stato. Non chiediamo assistenza alla montagna. Chiediamo una politica nazionale che riconosca il ruolo dei territori e dia ai Comuni gli strumenti per esercitarlo“, conclude Luciano.

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