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28 Ottobre 2026
28 Ottobre 2026

Ascea, nuove luci per le tartarughe marine: liberati due esemplari

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Ascea, nuove luci per le tartarughe marine: liberati due esemplari

Un sistema di illuminazione progettato per proteggere le tartarughe marine senza compromettere la fruibilità del litorale. È stato inaugurato il 27 ottobre a Marina di Ascea, lungo il tratto costiero della Scogliera, il nuovo impianto turtle-friendly destinato a ridurre l’impatto dell’inquinamento luminoso sulle aree di nidificazione della Caretta caretta.

La cerimonia è stata accompagnata dalla liberazione in mare di Mattiele e Tonino, due tartarughe recuperate e riabilitate presso il Turtle Point della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli.

Entrambi gli animali sono stati dotati di trasmettitori satellitari, strumenti che consentiranno ai ricercatori di seguirne gli spostamenti e raccogliere informazioni sulle rotte migratorie e sulle aree marine frequentate.

All’iniziativa hanno partecipato l’amministrazione comunale, il direttore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni Romano Gregorio e gli alunni della quinta classe della scuola primaria di Ascea Marina, accompagnati dalle insegnanti.

Un’illuminazione studiata per proteggere la Caretta caretta

L’intervento rientra nel progetto europeo LIFE TURTLENEST, coordinato da Legambiente e finanziato attraverso il programma LIFE dell’Unione Europea.

La Stazione Zoologica Anton Dohrn partecipa come referente scientifico, mentre la Regione Campania figura tra i partner, con il sostegno del Parco Nazionale e del Comune di Ascea.

Il progetto illuminotecnico, elaborato da Chiara Carucci di Noctua, introduce una soluzione specificamente studiata per le esigenze delle tartarughe marine.

L’impianto utilizza sorgenti luminose calde, con temperatura di colore pari a 2700 Kelvin, e prevede un controllo dell’intensità luminosa calibrato sui singoli punti di illuminazione.

L’obiettivo è garantire la sicurezza delle persone limitando le interferenze artificiali sull’ambiente costiero, particolarmente importante durante la stagione riproduttiva della specie.

Fulvio Maffucci, della Stazione Zoologica Anton Dohrn, ha spiegato che la progettazione ha tenuto conto delle caratteristiche del territorio e della necessità di conciliare tutela naturalistica e utilizzo turistico delle spiagge.

Lo stesso ricercatore ha sottolineato l’importanza del monitoraggio satellitare, che permette di individuare le zone di alimentazione, i corridoi migratori e le aree di maggiore concentrazione delle tartarughe, fornendo indicazioni utili alla conservazione della specie.

Il Comune punta su turismo sostenibile e tutela ambientale

Il sindaco Stefano Sansone ha ribadito l’impegno dell’amministrazione nella ricerca di un equilibrio tra accessibilità degli spazi pubblici e protezione dell’ecosistema marino.

Il primo cittadino ha ricordato che il nuovo piano spiaggia prevede specifiche disposizioni anche per l’illuminazione degli stabilimenti balneari, chiamati ad adottare soluzioni compatibili con la presenza delle tartarughe.

Particolare attenzione è stata riservata al coinvolgimento degli studenti, considerato uno strumento fondamentale per diffondere la cultura della sostenibilità tra le nuove generazioni.

L’assessore Renata Di Genio ha richiamato il valore simbolico della Caretta caretta per Ascea e per il Cilento, ricordando l’iniziativa estiva BlueTurtle, che collega la salvaguardia della specie al riconoscimento della Bandiera Blu.

Anche l’assessore Mariangela Rizzo ha espresso soddisfazione per la scelta di realizzare proprio ad Ascea un impianto innovativo, evidenziando il valore ambientale della nidificazione lungo la costa cilentana.

La giornata si è conclusa con un messaggio che unisce ricerca scientifica, innovazione e sensibilizzazione: proteggere la biodiversità marina significa anche ripensare il modo in cui vengono utilizzati e illuminati gli spazi costieri.

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