L’arte della difesa, l’evento nella “Settimana della cultura” nazionale

di Federico Martino


In occasione della dodicesima edizione della “Settimana della Cultura”, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività culturali, Castellabate mette in mostra le sue fortificazioni. Si aprirà infatti sabato 17 aprile l’evento espositivo “Il sistema difensivo di Castellabate in epoca vicereale” all’interno del Castello dell’abate. La mostra, che proseguirà fino al 25 aprile con ingresso gratuito (orari di apertura: 10-13 e 17-20), è organizzata dalla Soprintendenza per i Bap di Salerno e Avellino e dal Comune di Castellabate.
L’esposizione sarà inaugurata, sabato 17 aprile alle ore 17, con il convegno studi “L’arte della difesa. Paesaggi, storia, conservazione” a cui interverranno il sindaco Costabile Maurano, il soprintendente Bap Giuseppe Zampino, il presidente del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, Amilcare Troiano, l’esperto di storia locale Giuseppe Malzone e il funzionario della Soprintendenza Lorenzo Santoro.   

Punto nodale attorno a cui ruota il doppio evento culturale è il sistema difensivo del Cilento e di Castellabate, in particolare. Un perfetto apparato di sorveglianza che consentiva di sorvegliare la navigazione, ma anche di prevenire gli attacchi. Le torri costiere sul territorio di Castellabate erano posizionate a una distanza di due miglia l’una dell’altra e, per essere ben visibili tra loro, erano talvolta intervallate da torri di avvistamento posizionate su colline. La loro funzione era di segnalare gli eventuali avvistamenti al Castello dell’abate.
In questo sistema difensiva rientrano le torri Licosa e Tresino, che risalgono al periodo angioino, e quelle realizzate in epoca successive, ovvero la torre della Pagliarola o dei Perrotti, la torre di Cannetiello anche detta Mezzatorre, la torre di Ogliastro o di Ogliarola, la piccola torre sul promotorio di Licosa o Torricella e la torre dei Zappini sempre a Tresino.
I pannelli della mostra dedicati a Castellabate sono frutto di un lavoro di ricerca realizzato, negli anni scorsi, dal docente Gennaro Malzone con gli alunni dell’istituto comprensivo Luigi Guercio di Santa Maria. Il funzionario della Soprintendenza, Lorenzo Santoro, è invece autore delle ricostruzioni delle antiche torri che disseminano il litorale cilentano da Agropoli a Sapri.
A guidare i visitatori in questo percorso di scoperta ci sono una serie di pannelli che informano sulla struttura e funzionalità delle torri, cronologia, posizione sulla costa e tipologia, metodi conservativi, utilizzo e importanza per la difesa del litorale.

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