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29 Aprile 2026
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Cinghiali sulle strade del Cilento, la Cassazione: niente risarcimento automatico per gli incidenti

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Cinghiali sulle strade del Cilento, la Cassazione: niente risarcimento automatico per gli incidenti

La presenza sempre più frequente di cinghiali lungo le strade del Parco nazionale del Cilento torna al centro dell’attenzione, ma sul fronte dei risarcimenti arrivano chiarimenti importanti dalla Corte di Cassazione. Una recente pronuncia della Suprema Corte ridisegna i confini della responsabilità nei sinistri causati dalla fauna selvatica, mettendo fine all’idea diffusa di un indennizzo automatico per gli automobilisti coinvolti.

Il principio: non basta l’impatto

Secondo i giudici, il semplice investimento di un animale – anche in presenza di danni evidenti – non è sufficiente per ottenere il risarcimento. Il punto centrale della decisione riguarda l’onere della prova: spetta infatti al danneggiato dimostrare in modo preciso la dinamica dell’incidente e il nesso causale tra la presenza dell’animale e il danno subito. 

In altre parole, non è sufficiente provare che il cinghiale fosse sulla carreggiata o che l’auto abbia riportato danni. Occorre ricostruire con chiarezza cosa è accaduto, come si è comportato l’animale e, soprattutto, se il conducente abbia tenuto una condotta di guida prudente. 

Il ruolo della Regione

La normativa continua a individuare nella Regione il soggetto chiamato a rispondere dei danni provocati dalla fauna selvatica, in base ai principi del codice civile. Tuttavia, la responsabilità non è automatica e non opera in assenza di una prova concreta dei fatti. 

La Cassazione chiarisce che, se la dinamica dell’incidente non viene ricostruita in modo rigoroso, la richiesta di risarcimento può essere respinta integralmente. Non solo: anche in presenza di responsabilità dell’ente pubblico, un eventuale comportamento imprudente del conducente può portare a una riduzione o addirittura all’esclusione dell’indennizzo. 

Un orientamento più restrittivo

La decisione si inserisce in un orientamento giurisprudenziale che negli ultimi anni ha reso più stringenti i criteri per ottenere un risarcimento in caso di incidenti con animali selvatici. Il conducente deve dimostrare di aver adottato tutte le cautele necessarie e che l’evento fosse imprevedibile e inevitabile. 

Impatto sul territorio

Nel Cilento, dove il fenomeno dei cinghiali è in crescita e rappresenta un problema per automobilisti e agricoltori, la sentenza assume un peso rilevante. Per chi resta coinvolto in un incidente, diventa fondamentale raccogliere prove, testimonianze e rilievi utili a ricostruire l’accaduto.

Il messaggio della Cassazione è chiaro: nei sinistri con fauna selvatica non esistono scorciatoie. Senza una prova puntuale della dinamica, il risarcimento non è garantito.

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