Il Santuario rupestre di San Mauro a Capizzo

di Giuseppe Conte

Un angolo nascosto e affascinante del Cilento è il complesso rupestre di San Mauro a Capizzo. Poco conosciuto vista la sua angusta posizione, isolata e fuori dai grandi circuiti turistici della zona, merita assolutamente di essere visitato.
Giungendo nel comune di Magliano Vetere, si arriva alla piccola frazione di Capizzo, dal cui centro abitato si apre un sentiero ripido e gradinato, che la mano dell’uomo ha scolpito e modellato nel tempo, il quale conduce al santuario di San Mauro. Man mano che ci si inerpica sulla montagna, tra i grigi blocchi di pietra, appare una rigogliosa vegetazione, nella quale si annoverano le piante tipiche della macchia mediterranea, i classici arbusti di montagna ed una serie di cespugli e fiori che rendono la traversata ancora più suggestiva. Dopo aver percorso un primo tratto del sentiero, si giunge nei pressi di una pietra, nella quale è incavata una croce. Secondo la leggenda locale, si tentò di trasportare la statua di San Mauro, presente nel santuario, giù in paese. Ma in questo punto la stessa divenne piuttosto pesante e si dovette riportarla nella sua nicchia. Proseguendo il percorso, si inizia ad intravedere la cresta frastagliata e rocciosa della montagna e si scorge la costruzione del santuario. Sparse nella montagna, vi sono diverse cavità, e proprio su una di esse venne edificato un primo luogo di culto, tanto è vero che ancora oggi, dietro l’altare maggiore è ben visibile il primitivo sito dove un tempo aveva sede il santuario di San Mauro. Il piccolo spazio è ornato da una serie di affreschi, parte dei quali ancora visibili. A primo impatto sembra che la costruzione si fonda perfettamente con le rocce su cui poggia. Il manufatto, infatti, è stato realizzato con lo stesso materiale della terra: roccia e sabbia modellati tra loro hanno dato vita al suggestivo e spettacolare complesso. Sulla facciata da cui si accede al suo interno, si trova un antico portone incorniciato da blocchi di pietra locale, scalpellati a mano. Varcata la soglia d’ingresso, una possente scalinata da accesso alla Chiesa vera e propria. Gli arredi presenti al suo interno, sono quasi tutti realizzati in pietra. Nel fondo della Chiesa, si erge l’altare ornato da una statuetta dedicata al Santo. Al piano superiore si trova il luogo destinato alla campana: una piccola campana in bronzo che nel giorno della ricorrenza, l’11 Luglio, richiama i fedeli.

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