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Eventi e infopoint: ecco i numeri dell’estate di ripartenza di Capaccio Paestum

di Antonio Vuolo

Circa 155 gli eventi realizzati in Città, oltre 50 i ragazzi impegnati negli infopoint occupati in doppi e finanche tripli turni in alcune zone della città, oltre 100.000 pezzi di materiale informativo distribuiti e 5.000 gli utenti dell’App di Capaccio Paestum: i report sulla rete di accoglienza a Capaccio Paestum, dagli infopoint alla App di servizi attivata dal Comune, evidenziano una stagione di ripartenza dopo il brusco rallentamento causato dall’emergenza sanitaria.
Sei i punti informativi allestiti dal Comune in collaborazione con diverse associazioni del territorio e quest’anno rientranti in una più ampia rete di punti di informazione ricadenti nell’ambito territoriale dell’Unione dei Comuni Paestum – Alto Cilento. A dare un riscontro maggiore sono stati gli infopoint collocati nell’area archeologica e presso la stazione di Paestum. Strategico anche il punto informativo allestito in zona Laura, oggetto di tre turni di lavoro e dunque aperto fino a mezzanotte. L’infopoint in questione, infatti, non ha assistito solo i turisti in transito verso la spiaggia ma anche quelli che, grazie al lungomare inaugurato lo scorso giugno, si informavano durante la passeggiata serale. 55 i giovani impiegati presso i sei punti: alle 28 risorse formate per l’accoglienza, si sono aggiunti i 27 ragazzi del servizio civile per il turismo. Non solo mare e zona archeologica: i punti d’accoglienza sono stati fondamentali anche in una fase più lenta della stagione, registrando richieste per il trekking, le escursioni, i percorsi bike, gli agriturismi e, dunque, i percorsi gastronomici.

Importanti anche i numeri fatti registrare dall’App di Capaccio Paestum, realizzata dall’azienda capaccese ISIGest: circa 5.000 i download realizzati e, dunque, gli utenti raggiunti; quasi 1.000 le attività caricate; più di 100.000 le visite totali registrate, con un tasso di crescita mensile del 20%.

Variegati e numerosi gli eventi che il Comune ha ospitato lungo l’arco di tre mesi, non solo creando le condizioni per la loro realizzazione e riuscita, ma anche mettendoli su in collaborazione con diverse realtà del territorio e non solo. Gli oltre 155 eventi svoltosi in Città – dai grandi concerti alle attività culturali, passando per le serate musicali e le manifestazioni sportive – hanno coinvolto tutte le fasce d’età.

«Quella che si è appena conclusa è stata per Capaccio Paestum un’estate di ripartenza – dichiara il sindaco Franco Alfieri – La nostra amministrazione ha cercato di curare al meglio l’accoglienza dei turisti, migliorando al tempo stesso la qualità della vita dei cittadini. L’apertura del primo tratto di lungomare a giugno ha dato nuova vita a una zona della città, rendendola fruibile anche di sera oltre che più accogliente di giorno. Gli infopoint, insieme all’App sempre a disposizione con un semplice click, sono stati strumenti importanti per facilitare e invogliare la permanenza di turisti e visitatori. I tanti e variegati eventi, poi, sono stati una ulteriore offerta per quanti hanno deciso di trascorrere del tempo nella nostra Città. E non abbiamo intenzione di fermarci qui, consapevoli che c’è ancora da lavorare per migliorare ulteriormente la qualità dell’accoglienza».

Non a caso, venerdì 24 settembre, alle ore 18.00 nella Biblioteca Erica, sarà presentato il libro di Raffaele Palumbo, dottore di ricerca in Economia Turistica e professore a contratto di Management delle imprese turistiche presso l’Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza, “Ospitalità extra alberghiera, opportunità di sviluppo locale”. Un libro che, nella prima parte, descrive le prime strutture ricettive della storia, mentre nella seconda parte diventa una sorta di manuale da utilizzare sia per chi già gestisce una struttura extra alberghiera che per chi vuole intraprendere questo tipo di attività.

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A Cura di

Antonio Vuolo

Giornalista e comunicatore per passione e per professione da ormai oltre 10 anni, se non ho perso il conto. Il segreto? Avere dentro di sé sempre la stessa curiosità di un bambino. Mi appassionano i temi legati soprattutto alle questioni di attualità, allo sport, al territorio. Quando non sto con una penna in mano o una telecamera davanti, potete “trovarmi” in giro in qualche angolo del Cilento o del mondo, oppure più semplicemente in un bar a sorseggiare un calice di vino con gli amici.
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