Ogni volta che piove e azioniamo il tergicristallo compiamo un gesto automatico, quasi banale. Eppure dietro quella semplice lama di gomma che scorre sul parabrezza c’è la storia di una donna che vide un problema prima di tutti e trovò una soluzione destinata a cambiare per sempre la sicurezza della guida. Il suo nome era Mary Anderson.
Nata in Alabama nel 1866, imprenditrice e donna d’affari, Mary non era un’ingegnera né lavorava nell’industria automobilistica. L’idea le venne durante un viaggio a New York, nell’inverno del 1902. Seduta su un tram, osservò il conducente costretto a fermarsi continuamente per rimuovere neve e ghiaccio dal parabrezza oppure a guidare con il finestrino aperto, esponendosi al freddo pur di mantenere un minimo di visibilità. Fu in quel momento che intuì come quel problema potesse essere risolto con un dispositivo semplice, azionabile dall’interno del veicolo.
Rientrata a Birmingham, progettò un sistema costituito da una leva interna collegata a un braccio esterno dotato di una lama in gomma. Il conducente poteva azionarlo manualmente senza fermare il mezzo. Il brevetto, registrato nel 1903 con il nome di “Window Cleaning Device”, è considerato il primo tergicristallo realmente efficace.
Il destino, però, non fu dalla sua parte. Quando cercò di vendere il brevetto a un’azienda canadese, ricevette una risposta destinata a entrare nella storia delle grandi occasioni mancate: secondo i potenziali acquirenti, quell’invenzione non aveva alcun valore commerciale. All’epoca le automobili erano ancora poche e molti ritenevano che il movimento della spazzola avrebbe addirittura distratto il conducente.
Mary Anderson lasciò scadere il brevetto nel 1920 senza riuscire a ricavarne alcun profitto. Solo due anni più tardi, nel 1922, Cadillac iniziò a montare il tergicristallo come dotazione di serie sulle proprie vetture. Da quel momento il dispositivo divenne rapidamente uno standard mondiale.
La sua storia racconta bene quanto il successo di un’invenzione dipenda anche dal momento storico. Mary aveva avuto l’idea giusta nel periodo sbagliato: aveva immaginato un accessorio indispensabile quando l’automobile era ancora agli inizi della sua diffusione.
Per decenni il suo contributo rimase quasi dimenticato. Soltanto molti anni dopo le è stato riconosciuto il ruolo fondamentale nella storia dell’automobile, fino all’ingresso nella National Inventors Hall of Fame nel 2011.
Oggi sensori di pioggia, telecamere e sistemi di guida assistita hanno reso il tergicristallo sempre più sofisticato, ma il principio resta sorprendentemente vicino a quello immaginato da Mary Anderson oltre 120 anni fa: garantire al conducente una visibilità migliore e rendere la strada un luogo più sicuro.
Perché, a volte, le invenzioni più importanti sono proprio quelle di cui ci accorgiamo soltanto quando smettono di funzionare.
(Foto By Unknown author – httphistorico.oepm.esmuseovirtualgalerias_tematicas.phptipo=MUJER&xml=Anderson,%20Mary.xml, Public Domain, httpscommons.wikimedia.orgwindex.phpcurid=65915915)












