Ci sono oggetti che raccontano il lusso. E poi ci sono quelli che raccontano una storia. Nel mondo dei superyacht, dove dimensioni, tecnologia e budget raggiungono livelli difficili da immaginare, il vero valore di un progetto si misura anche nella capacità di trasformare una barca in un’esperienza.
È in questo territorio che da oltre trent’anni si muove Nuvolari Lenard, lo studio italiano fondato da Carlo Nuvolari e Dan Lenard, diventato uno dei nomi più conosciuti a livello internazionale nel design di superyacht.
La loro storia comincia nel 1990, alle porte di Venezia. È una collocazione tutt’altro che casuale. Venezia è una città costruita sull’acqua, un luogo nel quale il rapporto tra architettura, navigazione, artigianato e bellezza fa parte della vita quotidiana. È da questo ambiente che prende forma una filosofia progettuale destinata a viaggiare molto lontano.
Carlo Nuvolari e Dan Lenard arrivano al design da percorsi differenti e complementari. Nuvolari unisce competenze di architettura navale e ingegneria meccanica; Lenard porta invece una sensibilità fortemente legata al design e allo styling. Insieme costruiscono un linguaggio nel quale la tecnologia non deve necessariamente essere esibita, ma integrata nella forma.
Il risultato è un approccio che supera la semplice progettazione dell’esterno di una barca. Lo studio lavora sull’intero universo dello yacht: architettura navale, exterior design, interior design, concept e sviluppo del progetto, accompagnando spesso il manufatto nelle diverse fasi che portano alla sua realizzazione.
È così che il nome Nuvolari Lenard entra nei cantieri più prestigiosi del settore. Lürssen, Oceanco, Amels, CRN e altri grandi costruttori diventano partner di una lunga serie di progetti destinati ad armatori privati di tutto il mondo.
Tra i superyacht firmati dallo studio ci sono Nord, lungo oltre 140 metri, e Ahpo, 115 metri, due esempi di quella ricerca di equilibrio tra imponenza e leggerezza che caratterizza molti dei loro lavori. Ma l’elenco comprende numerosi altri progetti, ciascuno con una propria identità.
Nel mondo del superyacht, infatti, non esiste una produzione realmente “standard” quando si parla delle grandi imbarcazioni custom. Ogni progetto nasce intorno alle esigenze, ai gusti e alle abitudini dell’armatore. Ed è proprio qui che il design incontra l’artigianato.
Dietro un grande yacht ci sono infatti decine di professionalità: ebanisti, falegnami, tappezzieri, fabbri, vetrai, pellettieri, tecnici e maestranze specializzate. Il designer immagina gli spazi e le forme, ma sono poi le mani di una filiera altamente specializzata a trasformare quei disegni in superfici, mobili, arredi e dettagli.
È anche questa la ragione per cui il lavoro di Nuvolari Lenard può essere letto come una delle espressioni contemporanee del Made in Italy. Non soltanto per lo stile, ma per la capacità di mettere in relazione progettazione e manifattura.
Negli anni lo studio ha ampliato il proprio campo d’azione, lavorando anche su yacht di dimensioni più contenute, imbarcazioni di serie, tender, aerei, residenze e progetti immobiliari di lusso. Ma il superyacht resta il terreno nel quale il nome Nuvolari Lenard ha raggiunto la massima riconoscibilità.
Tra i progetti più recenti c’è Kismet, costruito da Lürssen, che nel 2025 ha ottenuto importanti riconoscimenti internazionali nel settore, tra cui il World Superyacht Award come Motor Yacht of the Year. Un altro capitolo di una storia iniziata in Veneto e diventata, nel corso dei decenni, internazionale.
C’è però un elemento che rimane costante: l’idea che un grande yacht non debba essere soltanto grande. Deve avere una personalità.
È forse questa la chiave del successo di Carlo Nuvolari e Dan Lenard. In un settore nel quale il lusso rischia facilmente di diventare ostentazione, il loro lavoro cerca piuttosto di costruire identità, proporzioni e atmosfere. Il valore non sta soltanto nei metri di lunghezza o nella quantità di tecnologia imbarcata, ma nella capacità di dare un’anima a uno spazio galleggiante.
Da Venezia ai cantieri più importanti del mondo, la parabola di Nuvolari Lenard è dunque anche una storia di trasformazione del design italiano: dalla tradizione artigiana alla progettazione contemporanea, dalla bottega al superyacht, mantenendo al centro la stessa idea di fondo.
Che si tratti di una superficie in legno, di un dettaglio in metallo o di un’intera architettura galleggiante, il principio resta quello: immaginare qualcosa che prima non esiste e affidarsi alle competenze di molte persone per trasformarlo in realtà.
È in quel passaggio, tra il disegno e l’oggetto finito, che il lusso diventa mestiere. E la storia di Nuvolari Lenard è, prima di tutto, la storia di due italiani che hanno fatto di quel mestiere una firma riconosciuta nel mondo.
(Foto da qui)












