SEL Agropoli in piazza per dire no al nucleare, mentre il sindaco di Capaccio: “votare Si per fermare il nucleare”

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SEL Agropoli in piazza per dire no al nucleare, mentre il sindaco di Capaccio: “votare Si per fermare il nucleare”

Domenica 27 marzo, in piazza Vittorio Veneto ad Agropoli, il circolo Sinistra Ecologia e Libertà di Agropoli allestirà un gazebo per informare i cittadini sul “problema nucleare”. In seguito alle notizie che vorrebbero la costruzione di una centrale nucleare nella Piana del Sele, iniziano le manifestazioni contro il nucleare.

Ad organizzare l’evento il circolo SEL di Agropoli, il quale ha inviato una missiva al sindaco di Agropoli, nella quale si legge: “Alla luce dei fatti osservati possiamo affermare, senza ombra di dubbio, che il Nucleare oggi vede ferito a morte un ingrediente fondamentale della sua favola bugiarda, la leggenda della sua sicurezza. Quel fumo radioattivo visto fuoriuscire dalla centrale atomica di Fukushima è un’ipoteca drammatica non solo per quei territori e quelle popolazioni del Giappone, ma anche un serio allarme per tutta la specie umana sul pianeta. Riteniamo, quindi, sia assolutamente necessario contrastare la scelta nuclearista che l’attuale governo italiano vuole portare avanti ad ogni costo, nascondendo la verità sui tanti pericoli collegati all’uso del Nucleare e alla elevata fragilità e sismicità del territorio italiano“. La stessa missiva è stata inviata anche al sindaco e ai consiglieri del comune di Pontecagnano Faiano.

Il gruppo, oltre a chiedere sostegno e collaborazione dai comitati che stanno sorgendo sul territorio e in Italia, in opposizione alla decisione del Governo di realizzare centrali nucleare, chiede al comune di dire no al nucleare e “Trasmettere questa mozione in Regione Campania, affinché attui tutto ciò che è in suo potere per impedire l’installazione di centrali nucleari sul territorio regionale nonché impianti di qualunque tipo a servizio delle stesse; a trasmettere questa mozione al Ministero dello Sviluppo Economico per esprimere la totale contrarietà del Comune di Pontecagnano Faiano al riavvio in Italia delle centrali nucleari. a sostenere i Comitati che stanno sorgendo sul territorio e a livello nazionale in opposizione al piano del Governo e per realizzare un altro modello energetico sostenibile“.

A mobilitarsi anche il comune di Capaccio: “Saremo in prima linea – afferma il sindaco Pasquale Marino – cercheremo di mobilitare la nostra popolazione per portarla, il 12 giugno prossimo, alle urne e ad esprimere il proprio Sì per fermare il nucleare, progetto assolutamente scellerato che l’attuale governo nazionale va paventando con sufficienza ed approssimazione. Non sono sufficienti moratorie, il Governo deve ritirare subito il progetto e accantonarlo per sempre. La nostra protesta è iniziata già agli inizi dello scorso anno, allorquando fu tirata fuori una mappa con l’elenco dei siti per una possibile localizzazione di nuove centrali, la quale addirittura contemplava la foce del fiume Sele. Da allora siamo costantemente impegnati sul piano politico ed amministrativo per scongiurare questa vergognosa e pazzesca ipotesi, che distruggerebbe totalmente l’immagine e l’economia della Piana del Sele e del Cilento, oltre ad esporre tutti noi a rischi ambientali imprevedibili. L’occasione del referendum è la strada maestra per affermare democraticamente il totale dissenso verso questo programma energetico del governo che è senza futuro. Da Capaccio Paestum in particolare, da tutta la Piana del Sele e dal Cilento, dovrà arrivare un forte Sì per fermare il nucleare”.  


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