a “Scuola” di natura con percorsi e laboratori per gli alunni

di Federico Martino

Scoprire come funziona una delle dighe più grandi d’Europa, conoscere l’ambiente fluviale, lacustre e collinare a valle e a monte dell’invaso, in escursioni a piedi o in battello. Ma ci sono anche laboratori sul riciclaggio e visite animate al fiume e al bosco, accompagnate da giochi e da attività di immedesimazione, per gli alunni più piccoli. E ancora percorsi tematici sulle scienze naturali e sulla produzione di energia pulita, laboratori di archeologia,  visite agli scavi di Velia e alla Mostra intermediale sulla civiltà classica presso la Fondazione Alario di Ascea Marina.
Sono alcune delle nuove proposte didattiche, attivate presso l’oasi del fiume Alento per l’attuale anno scolastico.
Le attività, che sono rivolte agli istituti scolastici di ogni ordine e grado fin dalla scuola materna, mirano a promuovere l’educazione alla tutela e alla consapevolezza del patrimonio ambientale.
L’eccezionale location è quella del sito di importanza comunitaria dell’oasi del fiume Alento, nel cuore del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano.
Per prenotazioni e informazioni: 0974 837003, 347 1531360, info@oasialento.it, www.oasialento.it.
Lo splendido habitat naturale e la ricchezza di biodiversità fanno del complesso della diga e dell’ambiente fluviale circostante uno straordinario laboratorio didattico all’aperto. Qui gli studenti,
guidati da personale specializzato, potranno approfondire sul campo le tematiche della salvaguardia ambientale, dell’impiego razionale della risorsa idrica e delle energie eco-compatibili,
studiando il paesaggio circostante nei suoi molteplici aspetti geo-morfologici, naturalistici, botanici e faunistici.
«Le classi, spiega Monica Esposito, responsabile dell’area turistica della cooperativa Cilento servizi – potranno optare per una visita guidata alla diga e al territorio dell’oasi, o per un percorso tematico più mirato.
In ogni caso, vivranno un’esperienza stimolante, ricca di spunti educativi utili per conoscere il paesaggio naturale e potenziare la capacità personali di interazione con esso».
Tra le novità più apprezzate dalle scuole c’è il laboratorio di archeologia, che guida i ragazzi alla lavorazione delle materie prime e alla realizzazione di alcuni manufatti, insegna le più comuni tecniche di sopravvivenza e le modalità di accensione del fuoco, le tecniche di modellazione e decorazione della ceramica e le tecniche di essiccamento, introduce allo scavo stratigrafico mediante
l’esperienza diretta di uno scavo archeologico simulato. L’obiettivo è promuovere negli studenti un forte senso di appartenenza al proprio contesto socio-culturale per renderli consapevoli delle ricchezze naturali,
storiche ed architettoniche del proprio ambiente, divenendone promotori e difensori.

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