L’olio extravergine di oliva non è semplicemente un prodotto, è un racconto di uomini, generazioni, territori e tradizioni che si sviluppa attraverso nuove modalità di narrazione.
Questa la riflessione al centro della terza edizione di OlivitalyMed, la rassegna dedicata alle eccellenze dell’olio extravergine di oliva e dei sapori mediterranei, che ha visto riuniti l’8 maggio al Castello di Rocca Cilento esperti del settore, giornalisti, rappresentanti delle istituzioni per discutere circa il futuro dell’Olio Evo.
Parla di “Nuovo evo” Maurizio Saggion, esperto diolio evo nel panorama nazionale: «Ci affacciamo ad una nuova era del racconto dell’olio che non può prescindere dal legame con il territorio». «Le rassegne dedicate ad un prodotto sono in grado di promuovere il territorio che lo rappresenta e spingere il turismo verso mete mene note» ha sottolineato il giornalista Angelo Cirasa. «La narrazione dell’olio, a differenza di quanto avviene per il cibo e il vino, ancora non ha raggiunto caratteri di peculiarità e originalità ma il cambiamento è in atto» è la riflessione della scrittrice Cinzia Scaffidi, autrice de “Il senso dell’olio”.
Nel corso della manifestazione è stato inoltre conferito il “Premio Stefano Sgueglia”, ideatore della rassegna, alla memoria del Maestro Peppe Vessicchio, per l’impronta fondamentale che ha lasciato alla manifestazione mettendo a disposizione le sue conoscenze e competenze di “saperi e sapori” in tema di olio evo. A ricevere il premio la moglie di Vessicchio, Errica Mormile.
Il rapporto prodotto-territorio è stato interpretato dalla cucina di Salvatore Notaro, chef executive del Castello di Rocca Cilento che ha proposto piatti della tradizione cilentana esaltando i prodotti del territorio. Inoltre, una masterclass a cura di Oleum ha condotto i partecipanti in un percorso di analisi sensoriale di oli pugliesi, siciliani e brasiliani.












