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13 Ottobre 2026
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Operaio salernitano cade nel cimitero: è grave in rianimazione

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Operaio salernitano cade nel cimitero: è grave in rianimazione

Un operaio di 58 anni, residente a Scafati, è ricoverato in condizioni gravissime nel reparto di rianimazione dell’Ospedale del Mare di Napoli dopo essere precipitato da una scala mentre lavorava all’interno del cimitero comunale di Poggiomarino. L’incidente è avvenuto domenica, intorno alle 12.30, durante le operazioni di tumulazione di una bara in una cappella privata.

L’uomo, dipendente di un’impresa di onoranze funebri, avrebbe perso l’equilibrio mentre si trovava su una scala, precipitando da un’altezza non superiore ai tre metri.

La caduta gli ha provocato un grave trauma cranico e fratture multiple. Le sue condizioni sono apparse immediatamente critiche e i medici hanno disposto il ricovero in terapia intensiva.

La cappella nella quale si è verificato l’incidente è stata posta sotto sequestro dai carabinieri, impegnati negli accertamenti sulla dinamica dell’accaduto.

La caduta durante la tumulazione della bara

L’incidente si è verificato al termine di un funerale, mentre il cinquantottenne stava svolgendo le operazioni necessarie a collocare il feretro all’interno di un loculo.

Secondo le prime ricostruzioni, l’operaio si trovava su una scala per completare il lavoro quando è precipitato al suolo.

A rendere particolarmente gravi le conseguenze sarebbe stata la modalità della caduta: l’uomo avrebbe battuto violentemente la testa dopo essere precipitato a testa in giù.

Trasportato in ambulanza all’Ospedale del Mare, è stato intubato e sottoposto a coma farmacologico.

Il quadro clinico, secondo le ultime informazioni disponibili, non ha mostrato miglioramenti significativi rispetto alle prime ore successive all’incidente.

Il lavoratore rimane ricoverato in rianimazione e viene considerato in pericolo di vita.

Cappella sequestrata, indagini sulla sicurezza

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Poggiomarino e della sezione Radiomobile di Torre Annunziata.

I militari hanno ascoltato diverse persone, compresi i colleghi presenti durante le operazioni, per ricostruire quanto accaduto prima della caduta.

Al termine dei rilievi, la cappella privata è stata sottoposta a sequestro.

Gli accertamenti riguardano il posizionamento della scala, la stabilità della superficie sulla quale poggiava e le misure di sicurezza previste per l’intervento.

Dalle prime verifiche, la posizione lavorativa del cinquantottenne risulterebbe regolare. Sono stati effettuati controlli anche sui permessi relativi alla tumulazione.

L’operaio, sposato e padre, viene descritto da chi lo conosce come un lavoratore esperto, abituato a svolgere questo genere di operazioni.

Sull’episodio è intervenuta Patrizia Spinelli, segretaria della Feneal Uil, chiedendo maggiore attenzione alla sicurezza sul lavoro.

La rappresentante sindacale ha ribadito la richiesta di istituire una Procura specializzata nei reati legati agli incidenti lavorativi e di introdurre una specifica fattispecie di omicidio sul lavoro.

L’inchiesta dovrà stabilire se tutte le procedure di sicurezza fossero state rispettate e quali circostanze abbiano provocato la caduta.

Intanto, resta alta la preoccupazione per le condizioni del cinquantottenne, ancora ricoverato in rianimazione all’Ospedale del Mare.

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