Si è conclusa questa mattina a San Pietro al Tanagro, nel Vallo di Diano, la mobilitazione regionale della UIL Pensionati della Campania (UILP), che per tutto il mese di ottobre ha attraversato città e comuni della regione per accendere i riflettori sulle condizioni degli anziani, sulla pressione fiscale e sulle criticità del welfare territoriale.
La tappa conclusiva si è svolta al Palazzo di Città, dove la delegazione sindacale è stata accolta dall’assessora alla Sanità Elena Fiordispina e da numerosi cittadini. Un appuntamento dal forte valore simbolico per il comune guidato dal sindaco Enrico Zambrotti, che ha recentemente celebrato l’ottantesimo anniversario dell’insediamento del primo Consiglio comunale dell’era repubblicana, avvenuto il 19 ottobre 1946.
Un anniversario che richiama idealmente anche i valori della Costituzione italiana, in particolare la tutela dei diritti civili e sociali, al centro della campagna promossa dalla UILP Campania.
Pensionati e tasse, l’allarme della UILP: «In Campania circa 850 euro l’anno di addizionali»
A porre l’accento sulla pressione fiscale che grava su lavoratori e pensionati è stato il segretario generale della UILP Campania, Biagio Ciccone.
«Mentre la politica si perde nel dibattito astratto, le tasse locali cannibalizzano le pensioni», ha dichiarato Ciccone, evidenziando che l’addizionale regionale IRPEF in Campania raggiunge il 3,33%, a cui si aggiungono le addizionali comunali, spesso applicate ai livelli massimi.
Secondo i dati illustrati dal sindacato, lavoratori e pensionati campani pagano mediamente circa 850 euro all’anno tra addizionali regionali e comunali. Una situazione che, secondo la UILP, determina un divario fiscale significativo rispetto ad altre aree del Paese, senza che a un maggiore prelievo corrisponda un’adeguata qualità dei servizi pubblici.
Nel mirino del sindacato soprattutto i trasporti, giudicati inefficienti, la spesa sanitaria pro capite e le difficoltà di accesso alle prestazioni specialistiche e agli esami diagnostici, con liste d’attesa particolarmente lunghe.
RSA e assistenza agli anziani, posti pubblici insufficienti
Tra le questioni sollevate dalla UILP Campania anche la carenza di strutture residenziali pubbliche per gli anziani non autosufficienti.
Ciccone ha denunciato le difficoltà di accesso alle RSA pubbliche, che secondo quanto riferito dal sindacato riescono a coprire appena il 2% della popolazione over 65. Una carenza che, secondo la UILP, favorisce il ricorso alle strutture private e a soluzioni abitative assistite dai costi particolarmente elevati.
Il segretario ha citato il senior housing, con rette che possono arrivare fino a 4.000 euro al mese, sottolineando il rischio che l’assistenza agli anziani diventi un servizio accessibile soltanto a chi dispone di maggiori risorse economiche.
Invecchiamento attivo, gli anziani come risorsa per l’economia
La mobilitazione ha voluto anche ribaltare la rappresentazione degli anziani come semplice voce di spesa pubblica.
La UILP Campania ha ricordato che in Italia gli over 65 sono circa 15 milioni e generano, secondo le stime richiamate dal sindacato, consumi per 200 miliardi di euro all’anno, pari al 17% del PIL nazionale. All’interno di questa fascia di popolazione, circa 5 milioni di persone sarebbero in condizioni di buona salute e potenzialmente coinvolgibili in percorsi di invecchiamento attivo, anche attraverso forme di lavoro flessibile e part-time generazionale.
«La difesa del potere d’acquisto, attraverso una perequazione automatica e totale delle pensioni rispetto all’inflazione reale, non è la tutela di una corporazione ma un diritto costituzionale», ha affermato Ciccone.
Per il sindacato, i trattamenti pensionistici rappresentano inoltre un importante sostegno economico per le famiglie, contribuendo spesso al mantenimento di figli con occupazioni precarie e nipoti.
UILP Campania, nuova mobilitazione per un welfare più inclusivo
All’incontro di San Pietro al Tanagro hanno partecipato anche il vicepresidente della Comunità Montana Vallo di Diano, Antonio Pagliarulo, Angelo Casalnuovo, coordinatore UILP Campania, e Patrizia Spinelli, coordinatrice UIL Salerno.
La conclusione della mobilitazione di ottobre rappresenta, nelle intenzioni dell’organizzazione sindacale, l’avvio di una nuova fase di iniziative che proseguiranno all’inizio di dicembre.
«La UILP Campania intende avviare una nuova stagione: una ribellione culturale contro lo stereotipo dell’anziano come statistica amministrativa. Non esistono anziani ma esseri umani, persone», ha dichiarato Ciccone.
L’obiettivo è promuovere un nuovo modello di welfare territoriale, fondato sulla dignità della persona, sulla riduzione della pressione fiscale per lavoratori e pensionati e sul miglioramento dei servizi sociali e sanitari.
«I pensionati non sono il dopo della vita o un capitolo concluso, ma sono la vita stessa arrivata a un punto dal quale è possibile guardare e costruire più strada», ha concluso il segretario generale della UILP Campania.












