Il Comune di Sacco si prepara ad accogliere uno dei suoi figli più illustri: il fotografo e artista Emidio Luisi, protagonista di un intenso percorso umano e creativo tra Italia e Brasile.
Il 21 giugno 2025, Luisi ha celebrato i 70 anni dal suo arrivo in Brasile, terra che lo ha accolto e nella quale ha costruito la propria vita artistica e professionale, diventando interprete sensibile di mondi, volti e memorie.
Per celebrare questa importante ricorrenza, l’artista ha presentato il volume “Immagini di un Tempo”, un’opera che raccoglie fotografie capaci di attraversare luoghi, epoche ed emozioni.
Le immagini custodite nel libro raccontano tre territori fondamentali della sua esperienza umana e creativa.
C’è innanzitutto Sacco, il borgo natale nel cuore della Campania, dove le pietre antiche, le strade silenziose e i ricordi d’infanzia diventano materia viva della memoria.
Accanto a Sacco emerge Roscigno Vecchia, luogo sospeso nel tempo, simbolo di un’Italia rurale autentica e quasi incontaminata, che nelle fotografie di Luisi assume un valore poetico e universale.
Infine San Paolo del Brasile, città immensa e vibrante, dove l’artista ha costruito il proprio percorso professionale e umano.
Nelle sue immagini, la metropoli brasiliana si trasforma in teatro urbano fatto di volti, gesti quotidiani e atmosfere sospese tra realtà e immaginazione.
Una San Paolo intensa e visionaria, che richiama per suggestioni la Roma felliniana, dove ogni scatto diventa racconto e frammento di tempo.
“Immagini di un Tempo” rappresenta così un invito alla memoria collettiva, alla riscoperta delle radici e alla riflessione sul valore dell’identità culturale.
L’Amministrazione Comunale di Sacco ha promosso un momento di accoglienza dedicato a Emidio Luisi, in programma il 13 maggio 2026 alle ore 19 nella sede del Comune di Sacco.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di recupero e valorizzazione della memoria storica locale portato avanti dall’amministrazione comunale.
La riedizione del libro è stata infatti fortemente sostenuta dal sindaco Franco Latempa, convinto dell’importanza di custodire e tramandare le testimonianze artistiche e culturali legate al territorio.












