Una donna è stata derubata della collanina d’oro che indossava mentre camminava lungo via Camerelle, nel centro di Sapri. L’episodio si è verificato nel pomeriggio del 27 ottobre, quando un giovane si è avvicinato alla vittima e le ha strappato il gioiello dal collo, allontanandosi prima che potesse reagire.
Le indagini avviate dai Carabinieri della Stazione di Sapri hanno consentito di individuare il presunto responsabile, un 20enne originario della Calabria, successivamente denunciato con l’accusa di furto con strappo.
Determinante per la ricostruzione dell’accaduto è stato anche l’esame delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza presenti in città.
Lo scippo lungo una delle strade principali di Sapri
La donna stava percorrendo via Camerelle, una delle principali arterie cittadine, quando è stata raggiunta dall’autore del furto.
Secondo quanto ricostruito, il giovane avrebbe agito rapidamente, riuscendo a impossessarsi della collanina d’oro che la vittima portava al collo.
La velocità dell’azione non avrebbe lasciato alla donna il tempo necessario per opporre resistenza o tentare di impedire il furto.
L’episodio ha provocato momenti di paura. Dopo essersi ripresa dallo spavento, la vittima si è recata presso la caserma dei Carabinieri per denunciare quanto accaduto.
La segnalazione ha consentito ai militari di avviare immediatamente gli accertamenti finalizzati a identificare la persona coinvolta.
Le indagini sono state condotte dai Carabinieri della locale Stazione, guidata dal luogotenente Pietro Marino.
Le immagini delle telecamere e l’identificazione del giovane
Uno degli elementi utili all’attività investigativa è stato rappresentato dal sistema di videosorveglianza installato sul territorio comunale.
I militari hanno esaminato le registrazioni disponibili, ricavando informazioni che hanno contribuito all’individuazione del presunto autore dello scippo.
Gli accertamenti hanno portato a identificare un giovane calabrese di 20 anni, nei cui confronti è scattata una denuncia per furto con strappo.
L’ipotesi di reato riguarda la sottrazione di un bene attraverso un’azione improvvisa esercitata direttamente sulla persona che lo possiede, come nel caso di un gioiello strappato dal collo.
L’intervento dei Carabinieri ha permesso di risalire al presunto responsabile dopo la denuncia presentata dalla donna.
La vicenda conferma il ruolo che le registrazioni degli impianti di videosorveglianza possono assumere nelle attività di ricostruzione degli episodi di criminalità predatoria.
Nel caso di Sapri, l’utilizzo delle immagini si è affiancato agli accertamenti svolti dai militari subito dopo la segnalazione della vittima.
Per il giovane individuato è stata formalizzata una denuncia. La sua eventuale responsabilità penale dovrà essere accertata nelle sedi competenti, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.
Resta l’episodio vissuto dalla donna, sorpresa mentre percorreva una strada centrale della cittadina e privata in pochi istanti del gioiello che indossava.












