La Prefettura di Salerno ha istituito un tavolo permanente di monitoraggio per affrontare le conseguenze della protesta degli autotrasportatori, che sta provocando difficoltà nella distribuzione di carburante, medicinali, generi alimentari e altri beni essenziali. La decisione è arrivata durante una riunione coordinata dal prefetto Francesco Esposito, con l’obiettivo di prevenire ulteriori interruzioni dei servizi pubblici e delle attività economiche.
Il confronto ha riguardato i blocchi agli svincoli autostradali, i problemi di approvvigionamento e le ripercussioni sulla mobilità. Le istituzioni manterranno contatti costanti per individuare le situazioni più critiche e coordinare gli interventi.
Carburante e medicinali, le priorità della Prefettura
Al centro del piano figurano sanità, servizi pubblici essenziali, trasporto pubblico, farmacie, grande distribuzione e agricoltura. Si tratta dei settori considerati prioritari per limitare le conseguenze della protesta sulla popolazione.
Tra le soluzioni esaminate ci sono servizi di accompagnamento per i mezzi che trasportano carburante e beni indispensabili, oltre alla possibilità di predisporre corridoi di transito attraverso i presidi degli autotrasportatori.
Il prefetto Esposito ha spiegato che il tavolo servirà a seguire le conseguenze dei blocchi e a intervenire nei comparti strategici per la comunità.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alle difficoltà di accesso al porto di Napoli e alla distribuzione di farmaci provenienti da altre regioni. Per queste problematiche potrebbe rendersi necessario il coordinamento con ulteriori Prefetture e forze di polizia.
La Commissione di garanzia sugli scioperi segue intanto l’evoluzione della mobilitazione, con riferimento alla continuità dei servizi essenziali.
Supermercati, rifiuti e viabilità: i disagi nel Salernitano
Le conseguenze della protesta sono già evidenti nei supermercati di Salerno, dove sono stati segnalati scaffali vuoti o parzialmente riforniti. Le difficoltà interessano anche i mercati e potrebbero aggravarsi con il protrarsi dei blocchi.
Nella zona industriale del capoluogo, i mezzi pesanti in presidio hanno provocato rallentamenti, mentre nel Vallo di Diano gli autotrasportatori hanno occupato gli accessi riservati ai camion agli svincoli di Polla, Atena Lucana, Sala Consilina e Padula, consentendo il passaggio delle automobili.
A Padula, durante la mobilitazione, don Mimì, parroco di Montesano sulla Marcellana, ha impartito una benedizione ai manifestanti.
Criticità anche per la gestione dei rifiuti. Salerno Pulita ha disposto la chiusura dei centri comunali di raccolta di Arechi e Fratte. Sarim ha segnalato problemi nel conferimento agli impianti e la progressiva saturazione delle attrezzature, mentre a Baronissi è stata annunciata la chiusura temporanea dell’isola ecologica.
Sul fronte delle proposte, Fenailp ha chiesto interventi contro il rincaro dell’energia e dei carburanti, insieme a misure fiscali e burocratiche a sostegno delle imprese. La Fp Cgil Salerno ha invece suggerito l’attivazione temporanea del lavoro agile per le mansioni compatibili.
La protesta potrebbe proseguire almeno fino al 27 ottobre, data indicata per un nuovo confronto con il Governo. Nel frattempo il tavolo prefettizio continuerà a verificare le criticità e le possibili misure per garantire gli approvvigionamenti.












