Prignano Cilento per tre giorni capitale del regno del vino

di Federico Martino

Dall’11 al 13 settembre prossimi, a Prignano Cilento si riunirà l’esecutivo dell’associazione "Città del vino", determinato più che mai a continuare la battaglia per la difesa della qualità del vino italiano.
L’impegno dell’amministrazione di Prignano Cilento, da sempre profuso in difesa delle produzioni agricole di qualità presenti sul territorio, e in particolare del vino, vede un importante riconoscimento da parte di "Città del vino", l’associazione che, ritenendo sua missione la salvaguardia della produzione del buon vino di qualità, riunisce comuni, province, parchi e comunità montane interessati alla produzione di vino pregiato, e che ha nominato Prignano sua capitale per i giorni 11, 12 e 13 settembre, quando vi si riunirà il suo esecutivo.
Difendere dalle cattive imitazioni il buon vino che nasce dai 200.000 ettari di vigneti, (tutti iscritti alle Doc e alle Docg), tutelati dall’associazione non è impresa facile, ma la determinazione e la tenacia degli Enti, che hanno saputo accantonare coraggiosamente gli interessi di parte, lascia ben sperare per il futuro.
"Non si tratta solo di difendere un mero interesse economico", sostiene con passione Sabato Vecchio, presidente della Comunità Montana Alento Montestella e vicesindaco di Prignano Cilento, "il nostro impegno è rivolto soprattutto alla difesa del consumatore che ha diritto ad una informazione veritiera e sincera. Ogni adulterazione e ogni falsificazione danneggia principalmente l’acquirente, che finisce per pagare un prodotto diverso da quello desiderato e senza alcuna garanzia da parte del produttore. I nostri agricoltori sono sottoposti a regole molto rigide, stabilite nel nostro paese a tutela della salute del consumatore e non dobbiamo permettere che il vino di paesi meno attenti alla qualità sfrutti il nostro nome per veicolare prodotti neppure lontanamente paragonabili ai nostri. Qualità contro quantità è il messaggio che vogliamo lanciare da Prignano Cilento, bere poco, ma bene; godere i piaceri della vita senza subire le conseguenze degli eccessi."
La volontà di legare turismo e prodotti agroalimentari di qualità è una delle caratteristiche principali della politica di questo piccolo comune, che ha voluto, tra l’altro, aderire anche all’associazione Città del Bio.
Un modo questo per offrire al viaggiatore in cerca di relax un ambiente naturale privo di inquinanti chimici, un cibo sano ed uno stile di vita in armonia con la natura.
La riunione dell’esecutivo di una così importante associazione rappresenta sempre un momento di speranza ed attesa, per le risposte che i suoi componenti sono chiamati a dare ai tanti problemi sul tavolo ed i "padroni di casa" hanno pensato di offrire loro un piccolo tour alla scoperta delle bellezze del Cilento. Hanno inoltre organizzato, per venerdì 11 settembre, il mercatino dei prodotti biologici. Tutti sono invitati a partecipare a questo momento di promozione del cibo sano e sicuro, a perdersi tra gli stand dei produttori del vino di Prignano Cilento: aglianico, fiano, piede di palumbo o malvasia, vitigni che ben si sposano con il terreno franco-argilloso delle colline che dominano Paestum, per apprezzare un bicchiere di buon vino e, data la stagione, gustare il fico bianco di Prignano Cilento appena colto oppure essiccato.

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