Mascherine chirurgiche, teli da bagno e perfino passeggini. Sono alcuni degli oggetti utilizzati nel centro storico di Salerno per rendere illeggibili le targhe delle automobili e tentare di evitare i controlli elettronici della zona a traffico limitato.
Il fenomeno emerge da diversi episodi fotografati nelle strade cittadine. In un caso, un’auto proveniente da via Romualdo II Guarna è stata osservata con un asciugamano collocato davanti alla targa. In un altro episodio, documentato in Largo San Petrillo, tre mascherine chirurgiche risultavano sistemate in modo da coprire lettere e numeri.
La modalità più insolita riguarda però l’impiego dei passeggini. Spinti durante il transito attraverso la Ztl, vengono posizionati in maniera tale da ostacolare la visuale delle telecamere. Non è sempre possibile stabilire se si tratti di una coincidenza o di un comportamento intenzionale, ma la ripetizione degli episodi ha attirato l’attenzione.
Con il passare del tempo gli espedienti sembrano diventare più vari. Ai vecchi sistemi basati su cartoni e fogli di giornale si sono aggiunti teli colorati, ombrelloni semichiusi, costumi da bagno e altri oggetti facilmente reperibili.
La Polizia locale di Salerno ha intensificato i controlli e il monitoraggio degli accessi sospetti. Nascondere volontariamente una targa può infatti comportare conseguenze che vanno oltre la semplice violazione delle regole della Ztl.
Le immagini descrivono un confronto continuo tra sistemi di sorveglianza e tentativi di eluderli. Un comportamento che, oltre a danneggiare chi rispetta le limitazioni, può rendere più difficile identificare i veicoli e ricostruirne gli spostamenti.












