Strage di Sassano, i funerali dei 4 giovani morti: è lutto cittadino

E’ il giorno dell’estremo saluto. Ancora un ultimo abbraccio per Nicola, Luigi, Giovanni e Daniele, i 4 giovani morti dopo essere stati travolti dalla furia di Gianni, fratello di Luigi, che con la propria auto, sotto i fiumi dell’alcol e ad alta velocità li ha ammazzati mentre erano seduti al tavolino del bar di Silla di Sassano. Nel paese delle orchidee un raggio di sole ha da poco illuminato quella saracinesca del bar ‘New club 2000’, dove i 4 hanno perso la vita. Tutt’intorno è silenzio, rispetto, dolore. Il dolore di una piccola comunità che conosce uno ad uno quei ragazzi. Uno ad uno quelle famiglie. E prova a non giudicare anche se la rabbia è tanta per quella furia incontrollata dell’auto. Si rifletterà, ci si interrogherà su quanto queste giovani vite perdute potevano essere protette, su quanto si sarebbe potuto fare per evitare questa tragedia. Ma oggi è il giorno del pianto e dell’estremo saluto. 

Le esequie si terranno in maniera separata: alle ore 9, nella chiesa della frazione Silla, ci sarà l’ultimo saluto per Daniele Paciello, 19 anni. A distanza di qualche ora, alle 12, nella chiesa della frazione Varco Notar Ercole si renderà omaggio alle salme di Giovanni Femminella, 16 anni, e di suo fratello Nicola, 22 anni, entrambi figli del proprietario del bar teatro della tragedia. Nel pomeriggio, infine, alle 15, sono state fissate le esequie di Luigi Paciello, 15 anni.

Funerali Daniele Paciello La chiesa di Silla di Sassano è gremita. Si trova proprio di fronte al bar, teatro della tragedia. All’esterno della Beata Vergine Maria di Pompei ci si abbraccia tra lacrime di rabbia e dolore. C’è il sindaco Tommaso Pellegrino, l’ex vice sindaco di Sala Consilina Mimmo Cartolano. Tra i volti noti del Vallo di Diano anche Valentino Di Brizzi, coordinatore Pdl e presidente dell’associazione imprenditori. I posti a sedere non bastano. Le persone assistono alle esequie in piedi, dentro e fuori la chiesa. «Non doveva finire così, sembra tutto irreale», il commento univoco degli amici che si avvicinano ad una telecamere di una emittente locale. Ci sono fiori, striscioni e frasi di cordoglio. Una foto gigante campeggia vicino il portone di ingresso, di fianco una frase: «Non muore mai chi vive nel cuore di chi resta». La firma è degli amici, la foto di Daniele. Aveva compiuto 19 anni, appassionato di motori e di musica rap. Girava a Silla di Sassano sempre in sella alla sua bicicletta. Il fratello più grande lavora a Trinità di Sala Consilina con il padre elettrauto. Il parroco durante l’omelia che è durata meno di mezz’ora: «La gioventù ha bisogno della nostra presenza». Tra i banchi della Beata Vergine c’è anche la classe di Daniele. E’ la prima b dell’istituto tecnico Sacco di Sant’Arsenio. Hanno tutti la t-shirt bianca. Hanno tutti le lacrime agli occhi.

Funerali fratelli Femminella Sono le 12.42. I feretri dei fratelli Femminella entrano nella chiesa dell’Immacolata della frazione Varco Notar Ercole di Sassano. In quelle bare ci sono i figli del proprietario del bar teatro della tragedia. Nicola aveva 22 anni, suo fratello Giovanni appena 16. Il primo sognava di sposare Mariateresa, la ragazza bionda con la quale era fidanzato da tempo. Il secondo frequentava il Sacco di Sant’Arsenio. Gli amici lo ricordano sempre in bicicletta, insieme a Daniele Paciello, l’altro ragazzo morto insieme a loro e Luigi. La chiesa è stracolma. C’è gente ovunque. Anche qui, come all’esterno della ‘Beata Vergine’ di Silla, c’è lo striscione con le foto delle vittime e la medesima frase: «Non muore mai chi vive nel cuore di chi resta». La messa è presieduta dal vescovo della diocesi di Teggiano-Policastro e dal parroco don Carmine Tropiano. I compagni di classe di Daniele Paciello hanno indossato al funerale una t-shirt bianca, quelli di Giovanni, invece, hanno scelto il blu. Stessi palloncini bianchi. Stesso dolore. Stesso cordoglio. Anche qui c’è il sindaco Pellegrino. Anche qui non tutti sono riusciti a sedersi all’interno del luogo sacro. La folla, all’esterno, è in piedi e assiste all’omelia.    

Funerali Luigi Paciello Una nuvola si frappone tra il feretro del piccolo Luigi e il sole. Questioni di attimi, il cielo, almeno, torna subito a splendere. La bara bianca entra nella chiesa ‘Beata Vergine Maria di Pompei’ a Silla di Sassano. Sono le 15. Qualche ora prima gli amici hanno salutato Daniele Paciello sotto questa cupola. Tante persone sono visibilmente stanche, è il terzo funerale che ha squarciato il Vallo di Diano da questa mattina alle 9. E’ il quarto saluto. Alle esequie non può partecipare Gianni, il fratello di Luigi che lo ha ucciso domenica pomeriggio travolgendolo insieme agli amici a bordo della sua Bmw. Il 22enne è in ospedale piantonato dai carabinieri in stato di arresto. E’ accusato di omicidio volontario. Luigino, così lo chiamavano gli amici, girovagava per le stradine di Sassano con la sua bicicletta. Amava giocare a calcio e il Milan. Domenica pomeriggio si trovava al ‘New club 2000’ proprio per assistere in tv alla partita di calcio Cesena-Milan.

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