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13 Maggio 2026
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Furto al chiosco di «Zia Giò» a Capaccio Paestum: rubati contanti e beni

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Furto al chiosco di «Zia Giò» a Capaccio Paestum: rubati contanti e beni

Capaccio Paestum, furto con scasso al Chiosco di Zia Giò: rubati soldi e merce

Capaccio Paestum è stata nuovamente teatro di un episodio di criminalità. Durante la scorsa notte, ignoti malviventi hanno fatto irruzione nel bar “Il Chiosco di Zia Giò”, situato in località Laura. L’attività commerciale è stata colpita da un furto che ha generato sconcerto e indignazione nella comunità locale.

Dinamica del furto e bottino

I ladri sono riusciti a penetrare all’interno dell’esercizio commerciale forzando e rompendo una finestra dei servizi igienici. Una volta all’interno, hanno sottratto un bottino che si aggira intorno ai 300 euro in monete, prelevati dalla cassa. Oltre al denaro, i malviventi hanno portato via anche alcuni giochi destinati ai bambini, nonché diverse quantità di cibo e bevande.

Il furto è stato prontamente denunciato alle autorità competenti. Sul caso stanno ora indagando i Carabinieri, che hanno avviato le opportune ricerche per risalire all’identità dei responsabili e assicurare i criminali alla giustizia.

Indignazione e generosità: il proprietario rosario stanzione

L’episodio ha scatenato una forte reazione di rabbia e indignazione tra i residenti di Capaccio Paestum. “Il Chiosco di Zia Giò” è infatti un punto di riferimento non solo per la sua attività commerciale, ma anche per la riconosciuta generosità del suo proprietario, Rosario Stanzione.

Stanzione è noto per un gesto di solidarietà che compie regolarmente: durante i fine settimana, al termine dell’attività serale, è sua abitudine lasciare i cornetti invenduti in un’apposita confezione su un tavolo esterno. Questa iniziativa, posta lontano dalle videocamere di sorveglianza, permette a chi ne ha maggiore necessità di prelevare il cibo in modo discreto e nel rispetto della propria privacy. Un atto di altruismo che ha reso il “Chiosco di Zia Giò” un simbolo positivo per la comunità.

La notizia del furto in un’attività gestita da una persona così impegnata nel sociale ha amplificato il senso di sdegno. Alcuni cittadini hanno espresso apertamente il loro disappunto: “Non c’è più rispetto di nulla, siamo preda dei ladri, non è giusto che chi lavora onestamente e dimostra anche tanta generosità subisca questi gesti”, hanno dichiarato, sottolineando la percezione di insicurezza e la mancanza di rispetto per chi si impegna onestamente e con spirito di condivisione.

Le indagini proseguono per individuare gli autori del reato e ristabilire un senso di giustizia e sicurezza in una comunità profondamente colpita da questo atto vandalico.

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