Un’organizzazione specializzata nelle truffe agli anziani, con colpi messi a segno in diverse regioni italiane, è finita al centro dell’operazione “Fumo del Vesuvio 2” condotta dai carabinieri. Uno dei destinatari delle misure cautelari è stato rintracciato e arrestato mentre si trovava in vacanza ad Ascea, nel Cilento.
L’operazione ha interessato le province di Napoli, Caserta, Isernia e Salerno: tre persone, ritenute ai vertici del sodalizio, sono state raggiunte da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, altre tre dall’obbligo di dimora e dieci sono state denunciate. Secondo gli investigatori, la struttura avrebbe operato con ruoli ben definiti: organizzatori, telefonisti ed esattori incaricati di raggiungere materialmente le vittime.
Tra i sistemi utilizzati anche quello del “finto carabiniere”: l’anziano veniva contattato e convinto che un familiare fosse nei guai, inducendolo a consegnare denaro e gioielli. Complessivamente le indagini hanno portato a 8 arresti, 19 denunce, 18 truffe scoperte e al recupero di circa 50mila euro. Per tutti gli indagati vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.












