Una spiaggia libera, inclusiva e gratuita per rendere il mare accessibile a tutti. È stata inaugurata ieri ad Ascea Marina “BETUABU”, un nuovo spazio pubblico progettato secondo i principi dell’accessibilità universale e rivolto a persone con disabilità, persone con fragilità motorie, famiglie e cittadini.
La spiaggia è dotata di una passerella fino alla battigia, servizi accessibili, segnaletica inclusiva, ausili per la balneazione e personale formato per l’assistenza. L’obiettivo è consentire a tutti di vivere il mare in condizioni di sicurezza, autonomia e dignità, superando non soltanto le barriere fisiche, ma anche quelle sociali ed economiche.
Il progetto mette insieme inclusione, accessibilità, sostenibilità e pace e si inserisce nel percorso intrapreso dall’amministrazione comunale di Ascea anche nel segno del legame con Denis Mukwege, Premio Nobel per la Pace 2018, ospite del Comune l’11 agosto 2024.
“Con BETUABU facciamo un passo concreto verso un’idea di comunità più giusta e più inclusiva”, afferma il sindaco di Ascea, Stefano Sansone. “Il mare è uno dei beni più preziosi di Ascea e deve poter essere vissuto da tutti. Non parliamo solo di una spiaggia attrezzata, ma di uno spazio pubblico che afferma un principio semplice e fondamentale: nessuno deve sentirsi escluso dalla possibilità di accedere al mare, di viverlo e di sentirsi parte della nostra comunità”.
Per il primo cittadino, il progetto rappresenta anche una scelta precisa per il futuro del territorio. “Accessibilità, sostenibilità e accoglienza non devono restare parole astratte, ma diventare scelte concrete, servizi, luoghi e opportunità”, aggiunge Sansone.
Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore alle Politiche sociali, Mariangela Rizzo. “BETUABU è un progetto che mette al centro le persone e il diritto di ciascuno a vivere il mare con autonomia, serenità e dignità”, sottolinea.
“Abbiamo lavorato perché questo spazio non fosse soltanto accessibile, ma realmente accogliente, capace di rispondere ai bisogni di chi spesso incontra ostacoli anche nelle esperienze più semplici della vita quotidiana”, aggiunge l’assessore.
Per la realizzazione dell’iniziativa, l’amministrazione ringrazia MO.VI.CA APS, la Misericordia di Ascea, gli uffici comunali, i volontari e tutte le persone che hanno contribuito al progetto.












