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17 Settembre 2026
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E1 Series, i nuovi protagonisti della velocità elettrica: storie di piloti, campioni e celebrity sull’acqua

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E1 Series, i nuovi protagonisti della velocità elettrica: storie di piloti, campioni e celebrity sull’acqua

Non è soltanto una gara di motoscafi elettrici. E1 Series è diventata una vetrina internazionale dove si incontrano campioni del motorsport, piloti provenienti da discipline diverse e grandi nomi dello sport e dello spettacolo. Sulle RaceBird, i bolidi elettrici che si sfidano nei circuiti cittadini, il volto della competizione è quello dei piloti, uomini e donne chiamati a condividere la guida e a trasformare velocità, strategia e tecnologia in spettacolo.

La stagione 2026 sta vivendo una delle sue fasi più interessanti. Dopo il quinto appuntamento, disputato a Luanda, in Angola, Team Brady guida la classifica con 157 punti, davanti a Westbrook Racing by Visit Angola, a quota 117, e Aoki Racing Team, terzo con 86. Il campionato si prepara ora al doppio appuntamento conclusivo di Miami, in programma il 13 e 14 novembre.

Al centro della scena ci sono soprattutto loro, i piloti.

Emma Kimiläinen, la donna che guida la fuga di Team Brady

Tra i personaggi del momento c’è Emma Kimiläinen, pilota finlandese di Team Brady. Insieme al compagno di squadra Sam Coleman, sta trascinando la formazione di Tom Brady in testa al campionato.

Il successo arrivato a Luanda ha rappresentato una svolta per il team: Coleman ha conquistato la prima finale, mentre Kimiläinen ha poi difeso la leadership nella seconda, riuscendo a resistere nel finale alla pressione di Oban Duncan. Per lei è arrivato anche il primo successo stagionale di Team Brady, dopo una serie di piazzamenti sul podio.

La sua storia racconta bene lo spirito di E1: in questo campionato uomini e donne condividono la stessa barca, lo stesso team e la stessa responsabilità agonistica.

Lucas Ordóñez, dalla PlayStation a Le Mans

Un’altra storia particolare è quella di Lucas Ordóñez, spagnolo di Westbrook Racing. Il suo percorso è quasi un manifesto della trasformazione del motorsport contemporaneo: dalla competizione virtuale con Gran Turismo è arrivato alle corse reali, fino alla vittoria nel campionato mondiale LMP2 nel 2011 e ai podi alla 24 Ore di Le Mans.

Ha inoltre corso in categorie GT e Super GT ed è stato pilota ufficiale di importanti costruttori. Oggi condivide la RaceBird di Westbrook con l’americana Sara Price, altra protagonista di una carriera fuori dagli schemi.

Sara Price, dal deserto alla RaceBird

Se Ordóñez arriva dall’endurance e dalle competizioni su pista, Sara Price porta in E1 un’esperienza completamente diversa.

La pilota statunitense ha conquistato il campionato SCORE International Trophy Truck Spec ed è diventata la prima americana a vincere una tappa della Dakar Rally. Nel 2024 ha chiuso la Dakar al quarto posto assoluto. Una carriera costruita tra fuoristrada, rally raid e persino attività come stunt professionista nel cinema e nella televisione.

Con Westbrook Racing ha già lasciato il segno: insieme a Ordóñez ha conquistato la vittoria nel GP di Dubrovnik, uno dei risultati che hanno permesso al team di Will Smith di rimanere a lungo in lotta per il vertice del campionato.

Nerea Martí, dalle monoposto alla velocità sull’acqua

C’è poi Nerea Martí, una delle giovani figure più interessanti della nuova generazione del motorsport. La spagnola arriva dalle monoposto e dalla F1 Academy, dove ha raccolto diversi podi e ha chiuso quarta nella classifica generale nel 2023 e nel 2024.

In E1 corre per Team AlUla, championed by LeBron James, insieme al pilota di powerboat Rusty Wyatt. È una coppia che rappresenta perfettamente l’incrocio tra due mondi: Martí porta l’esperienza delle monoposto, Wyatt quella delle competizioni nautiche.

Rusty Wyatt, quando il mare diventa una pista

Il canadese Rusty Wyatt conosce invece molto bene il mondo della motonautica. Nel 2024 ha chiuso secondo nel campionato mondiale F1H2O, mentre nel 2022 ha conquistato il titolo dell’American Powerboat Championship.

La RaceBird non è quindi per lui un salto nel vuoto, ma l’evoluzione di un percorso costruito sull’acqua. La sua presenza accanto a Martí rende Team AlUla uno dei progetti più interessanti del campionato.

Timmy Hansen, il campione del rallycross

Tra i nomi più conosciuti dagli appassionati di motorsport c’è anche Timmy Hansen, pilota di Team Miami. Lo svedese è campione del mondo FIA World Rallycross 2019 e ha maturato esperienza anche nell’Extreme E.

Il passaggio alla E1 rappresenta un’altra tappa di una carriera costruita sulla velocità e sulle competizioni elettrificate. Nel 2026 Hansen ha già regalato a Team Miami il primo podio stagionale, arrivato a Monaco con il terzo posto.

Oban Duncan e la sorpresa di Monaco

Tra le storie da seguire c’è anche quella di Oban Duncan, protagonista di una delle prestazioni più significative dell’ultima parte della stagione. A Luanda la pilota di Team Monaco è stata premiata come PIF Pilot of the Day dopo aver messo sotto pressione Emma Kimiläinen nella parte conclusiva della finale.

La sua prestazione ha confermato quanto sia imprevedibile una competizione nella quale pochi secondi possono cambiare completamente l’esito di una gara.

Drogba, Brady, LeBron James, Will Smith: la gara dentro e fuori dall’acqua

Ma E1 non è soltanto una storia di piloti. È anche una competizione costruita intorno a proprietari di team che arrivano dal mondo dello sport e dello spettacolo.

Tom Brady, LeBron James, Will Smith, Rafael Nadal, Didier Drogba, Steve Aoki e Marc Anthony sono alcuni dei nomi coinvolti nel campionato. La loro presenza ha contribuito a trasformare E1 in un progetto che prova a parlare non soltanto agli appassionati di motonautica, ma a un pubblico internazionale più ampio.

E proprio Didier Drogba ha vissuto una delle giornate più significative della stagione a Monaco: Team Drogba Global Africa ha conquistato la sua prima vittoria in E1 grazie alla coppia formata dallo spagnolo Tara Pacheco e dal neozelandese Micah Wilkinson. Wilkinson è stato anche premiato come PIF Pilot of the Day.

Una nuova idea di motorsport

Il fascino della E1 sta forse proprio nella sua capacità di mettere insieme storie molto diverse. C’è chi arriva dalle monoposto, chi dal rallycross, chi dalla Dakar, chi dalla motonautica e chi, come Ordóñez, ha iniziato dalle corse virtuali.

Tutti finiscono però sulla stessa linea di partenza, alla guida delle E1 RaceBird, imbarcazioni completamente elettriche progettate per gareggiare su circuiti stretti e tecnici, spesso davanti a scenari urbani spettacolari.

È questa contaminazione a rendere E1 uno degli esperimenti più curiosi del nuovo motorsport: la velocità rimane protagonista, ma cambia il terreno di gioco, cambia la tecnologia e cambia anche il modo di raccontare i campioni.

Ora tutto porta a Miami. Il doppio appuntamento del 13 e 14 novembre assegnerà gli ultimi punti di una stagione nella quale Team Brady parte dalla vetta, con Westbrook Racing ancora in corsa e Team AlUla più distanziato. Due gare, una città simbolo della velocità sull’acqua e un finale che promette di concentrare in un solo weekend tutte le storie costruite durante la stagione.

(Foto da qui)

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