Una casa di famiglia che custodisce secoli di storia diventa il punto di partenza di un gesto di solidarietà. A Rocca Cilento, in provincia di Salerno, un’anziana donna ha deciso di destinare l’intero ricavato della vendita della propria dimora storica a Medici Senza Frontiere, con l’obiettivo di contribuire all’assistenza dei bambini di Gaza.
La protagonista è Eugenia, proprietaria di un complesso immobiliare che comprende un antico palazzo del Seicento e una cappella dedicata a San Giuseppe. La sua scelta è stata raccontata attraverso un video pubblicato sui social dall’agente immobiliare Francesco Pio Figliolia, incaricato di seguire la vendita.
La scelta di Eugenia: il ricavato a Medici Senza Frontiere
«Tutto quello che ricavo dalla vendita di questa casa andrà a Medici Senza Frontiere per i bambini di Gaza», racconta la proprietaria, spiegando la destinazione che intende dare al denaro.
La donna vorrebbe che le risorse fossero utilizzate per realizzare un intervento concreto a favore dei più piccoli.
«Quando andremo dal notaio, dovranno dirmi cosa vorranno poi farne di questi soldi: un ospedale o un’altra struttura, per non far morire più quei bambini».
Una decisione che assume un significato particolare considerando il valore storico e affettivo della proprietà, appartenente alla famiglia da diverse generazioni.
A raccontare pubblicamente la vicenda è stato Francesco Pio Figliolia, professionista specializzato nella compravendita di immobili di prestigio nel Cilento.
L’agente immobiliare ha spiegato di essere rimasto profondamente colpito dalla volontà della proprietaria, sottolineando come, nel corso della propria carriera, non gli fosse mai capitato di incontrare una scelta simile.
«Per me è un onore poterla accompagnare in questo percorso e contribuire, attraverso il mio lavoro, a dare concretezza alla sua volontà», ha dichiarato Figliolia.
Secondo il professionista, la storia merita di essere conosciuta perché dimostra come una decisione individuale possa trasformarsi in una possibilità di aiuto per altre persone.
Il palazzo del Seicento e i ricordi custoditi nell’orto
La proprietà si trova nel borgo di Rocca Cilento e comprende un antico palazzo di pregio risalente al Seicento.
All’interno del complesso è presente anche una cappella dedicata a San Giuseppe, la cui fondazione risulta documentata nel 1751.
In quell’anno, durante una visita pastorale, il vescovo registrò la presenza dell’edificio religioso voluto dal marchese Granito.
Accanto al patrimonio architettonico, la dimora conserva testimonianze della storia personale e familiare della proprietaria.
Nell’orto esterno si trovano un noce, un ciliegio e un albero di loti. Quest’ultimo fu piantato nel 1949 dal padre di Eugenia, in occasione del proprio matrimonio.
Un particolare che racconta il legame tra la famiglia e la proprietà, costruito nel tempo attraverso ricordi, tradizioni e momenti importanti.
È proprio questo patrimonio di memoria a rendere ancora più significativa la scelta della donna.
La vendita non rappresenta soltanto il trasferimento di un immobile di valore, ma la volontà di destinare a una causa umanitaria il risultato economico di un bene profondamente legato alla propria storia.
Il percorso di vendita è affidato a Francesco Pio Figliolia. L’intenzione dichiarata da Eugenia è quella di devolvere l’intera somma ricavata a Medici Senza Frontiere, affinché possa contribuire all’assistenza dei bambini di Gaza.
Una vicenda che parte da un borgo del Cilento e si lega alla situazione umanitaria di una popolazione colpita dalla guerra.







