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4 Novembre 2026
4 Novembre 2026

Omicidio Mario Solimeno, condannati i tre fratelli Celso

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Omicidio Mario Solimeno, condannati i tre fratelli Celso

Si è concluso davanti alla Corte d’Assise di Salerno il processo di primo grado per l’omicidio di Mario Solimeno, con la condanna dei tre fratelli Celso. La pena più elevata è stata inflitta a Giuseppe Celso, ritenuto l’esecutore materiale del delitto, per il quale i giudici hanno stabilito complessivamente 17 anni e otto mesi di reclusione.

La sentenza ha suscitato reazioni differenti tra le parti processuali. Da un lato la soddisfazione della difesa, dall’altro la delusione dei familiari delle vittime, alla luce di pene sensibilmente inferiori rispetto a quelle richieste dalla Procura della Repubblica.

Il verdetto non rappresenta comunque la conclusione definitiva della vicenda giudiziaria. Dopo il deposito delle motivazioni, l’accusa e le parti civili intendono impugnare la decisione davanti ai giudici di secondo grado.

Le condanne stabilite dalla Corte d’Assise di Salerno

Per Giuseppe Celso, individuato come materiale esecutore dell’omicidio, la Corte ha disposto una condanna a 15 anni e otto mesi di carcere per il delitto.

A questa pena si aggiungono ulteriori due anni di reclusione per altri reati contestati, relativi a estorsione, tentato furto e rapina ai danni di Maria Solimeno, sorella della vittima.

Il totale della pena inflitta a Giuseppe Celso raggiunge pertanto i 17 anni e otto mesi.

Per gli altri due fratelli, Felice e Gaetano Celso, i giudici hanno stabilito una condanna a 14 anni e otto mesi di reclusione ciascuno.

Le decisioni della Corte si discostano dalle richieste formulate dalla Procura durante il processo.

L’accusa aveva infatti sollecitato due condanne all’ergastolo, rispettivamente per Giuseppe e Felice Celso, e una pena di 24 anni di reclusione per Gaetano Celso.

Il confronto tra le richieste dell’accusa e le condanne effettivamente pronunciate costituisce uno degli elementi centrali della sentenza di primo grado.

La Procura e le parti civili annunciano il ricorso

La lettura del dispositivo ha determinato reazioni contrastanti nell’aula della Corte d’Assise di Salerno.

La difesa ha accolto favorevolmente l’esito del giudizio, mentre i parenti delle vittime hanno manifestato delusione per la decisione dei giudici.

La vicenda giudiziaria è destinata a proseguire. Una volta pubblicate le motivazioni della sentenza, la Procura e le parti civili presenteranno ricorso davanti alla Corte d’Assise d’Appello.

Sarà quindi il giudizio di secondo grado a rappresentare il prossimo passaggio processuale, nel quale potranno essere riesaminate le questioni sottoposte all’attenzione dei giudici attraverso le impugnazioni.

Le condanne pronunciate a Salerno riguardano, per il momento, esclusivamente il primo grado di giudizio e non costituiscono una decisione definitiva.

Il processo per l’omicidio di Mario Solimeno entra così in una nuova fase, dopo un verdetto che ha segnato una netta distanza tra le richieste della pubblica accusa e le pene stabilite dalla Corte.

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