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21 Giugno 2026
21 Giugno 2026

Marco Noviello, gara di solidarietà per la famiglia: raccolti oltre 25mila euro dopo la scomparsa del giovane carabiniere

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Marco Noviello, gara di solidarietà per la famiglia: raccolti oltre 25mila euro dopo la scomparsa del giovane carabiniere

Una straordinaria gara di solidarietà per sostenere la famiglia di Marco Noviello. A pochi giorni dalla morte del giovane carabiniere originario di Cava de’ Tirreni, in servizio nella provincia di Brescia, sono stati raccolti oltre 25mila euro attraverso una raccolta fondi promossa dai colleghi dell’Arma.

L’iniziativa è nata su GoFundMe grazie all’impegno di una collega del militare, con l’obiettivo di offrire un aiuto concreto ai genitori del 26enne in un momento segnato da un dolore profondo. In poche ore la campagna ha raccolto migliaia di donazioni provenienti da tutta Italia, testimonianza dell’affetto e della vicinanza che tanti cittadini hanno voluto esprimere nei confronti della famiglia.

«Sono una collega di Marco e, a nome di tutti i suoi colleghi, ho organizzato questa raccolta fondi per esprimere concretamente la nostra vicinanza alla sua famiglia in questo momento di grande dolore», si legge nella descrizione dell’iniziativa. I fondi saranno destinati ai genitori del giovane per contribuire alle spese sostenute dopo la tragedia e ad altre necessità che potrebbero emergere nei prossimi mesi.

I funerali di Marco Noviello si sono svolti giovedì scorso a Cava de’ Tirreni, dove centinaia di persone hanno partecipato all’ultimo saluto. Un’intera comunità si è stretta attorno ai familiari del militare, mentre numerosi colleghi provenienti da diverse province hanno voluto rendere omaggio al giovane carabiniere.

Marco era stato colto da un improvviso malore all’interno del garage della caserma di Clusone, nel Bresciano. I soccorsi erano intervenuti tempestivamente, avviando immediatamente le manovre di rianimazione anche con l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico in dotazione. Successivamente il 26enne era stato trasferito in elicottero all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo in codice rosso, dove però è deceduto nella giornata di lunedì.

La raccolta fondi rappresenta oggi il segno tangibile di una vicinanza che va oltre le parole. Un gesto di solidarietà che unisce colleghi, amici e cittadini nel ricordo di un giovane servitore dello Stato scomparso troppo presto e che continua a vivere nella memoria di chi lo ha conosciuto e stimato.

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