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Migranti: annegato con pagella, due poliziotti gli dedicano disco

di Luigi Martino

La divisa in comune, ma anche una passione per la musica. Così, durante le notti trascorse di pattuglia nell’auto della Polizia stradale a Milano Ovest nasce l’idea di impegnarsi in un progetto diverso. Due agenti della polstrada, Angelo Forni, oggi in servizio a Napoli, e Fabio Sgro’, ancora in servizio a Milano, hanno dato vita al duo ‘Segni Distintivi’ e a un singolo di esordio dal titolo ‘La Pagella’, un omaggio al 14enne migrante morto in mare e trovato con la pagella scolastica cucita nella tasca della giacca. «L’idea – spiega Sgrò – è venuta ad Angelo (Forni, ndr). Quando me l’ha comunicata, subito ho dato il mio ok perchè credo che sia responsabilità di tutti avere un’attenzione verso chi una voce non l’ha». Così i poliziotti-cantautori, con tempi dilatati perchè lavorano in due città diverse, entrano in uno studio di registrazione per dare vita al loro primo lavoro discografico con il produttore Tino Coppola e l’etichetta Bit & Sound Music. «La canzone è cantata in prima persona perché ho provato a immedesimarmi, per quanto sia possibile, nel ragazzino che, purtroppo, ha provato ad attraversare il mare con il sogno di vivere meglio, ma non ce l’ha fatta», spiega Forni. Il brano vuole essere un inno alla speranza e al coraggio di chi lascia la sua terra per arrivare in Paesi stranieri e realizzare i suoi progetti. La canzone da oggi è in rotazione radio ed è già disponibile sulle piattaforme di streaming. Il video, è ispirato alle gesta di Jack Sparrow, e’ stato tra le spiagge di Salerno e di Vietri sul Mare. Il singolo anticipa l’album ‘Verso un porto migliore’, in uscita il 25 gennaio prossimo.

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A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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