Il Codacons Salerno torna a sollecitare il Ministero della Cultura affinché venga sbloccato il progetto di completamento dello scavo dell’anfiteatro romano di Paestum. L’associazione dei consumatori ha inviato una nota al ministro Alessandro Giuli, richiamando l’attenzione sulla necessità di rilanciare uno degli interventi ritenuti strategici per la valorizzazione del Parco archeologico.
Nella lettera, datata 4 agosto 2026, il Codacons ricorda la recente visita del ministro a Paestum e sottolinea come le precedenti comunicazioni rivolte al dicastero siano rimaste senza risposta.
Secondo l’associazione, nonostante i progressi compiuti negli ultimi anni nella valorizzazione del sito archeologico, resta irrisolta la vicenda dello scavo dell’anfiteatro romano, ancora in parte sepolto sotto l’attuale tracciato della ex Strada Statale 18.
Il riferimento è al piano denominato “Scavo spettacolare dell’anfiteatro romano e dismissione di un primo tratto della ex SS18”, annunciato oltre dieci anni fa dal Comune di Capaccio Paestum ma, evidenzia il Codacons, mai concretamente realizzato.
«L’intervento non è più procrastinabile – si legge nella nota –. È ora giunto il tempo di un’iniziativa forte del Ministero che sappia coinvolgere e coordinare tutti i possibili attori».
Il Codacons chiede quindi al Ministero di reperire le risorse necessarie per completare lo scavo e riportare alla luce l’intero anfiteatro, definito un patrimonio di valore nazionale e universale. L’associazione richiama inoltre i principi dell’articolo 9 della Costituzione, gli obiettivi dell’Unesco e la Convenzione di Faro, ribadendo la necessità di un intervento concreto per la tutela e la valorizzazione del sito archeologico di Paestum.












