Non ha ancora un nome l’uomo rinvenuto senza vita nella zona di Taurana, ad Angri. Il corpo, trovato in avanzato stato di decomposizione, non era riconoscibile e non ha consentito agli investigatori di procedere attraverso un esame visivo.
Per risalire all’identità saranno utilizzati il profilo del Dna e le impronte digitali. Qualora non emergessero corrispondenze immediate nelle banche dati, gli accertamenti potrebbero protrarsi per diversi mesi.
Il primo esame esterno collocherebbe la morte almeno una settimana prima del ritrovamento. Si tratta, tuttavia, di una stima provvisoria: le temperature elevate e l’intervento degli animali potrebbero aver accelerato il deterioramento del corpo.
L’autopsia dovrà fornire indicazioni sulle cause del decesso. Saranno effettuate anche analisi tossicologiche e accertamenti sui tessuti, i cui risultati potrebbero arrivare dopo un periodo compreso tra 30 e 60 giorni.
Una delle piste considerate è che la vittima fosse un cittadino straniero non regolarmente registrato, forse impiegato come lavoratore occasionale. L’ipotesi non ha ancora trovato conferme e resta al vaglio degli inquirenti.
Il ritrovamento è avvenuto lungo una strada collinare vicina ai confini con San Marzano sul Sarno e Sant’Egidio del Monte Albino. Le indagini, coordinate dalla Procura di Nocera Inferiore, sono affidate ai carabinieri del Reparto territoriale di Nocera e della stazione di Angri.
Sono in corso verifiche anche sulle telecamere presenti nella zona, che potrebbero aver ripreso l’uomo prima della morte o veicoli transitati nei giorni precedenti.












