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4 Novembre 2026
4 Novembre 2026

4 novembre, l’Italia celebra l’Unità nazionale e le Forze Armate. Mattarella: «La memoria delle guerre non vada dispersa»

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4 novembre, l’Italia celebra l’Unità nazionale e le Forze Armate. Mattarella: «La memoria delle guerre non vada dispersa»

Il 4 novembre l’Italia celebra la Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate, una ricorrenza che affonda le proprie radici nella storia del Paese e che ogni anno richiama l’attenzione sul sacrificio dei militari caduti, sul valore della memoria e sul ruolo delle donne e degli uomini in uniforme.

La data ricorda la fine della Prima guerra mondiale sul fronte italiano. Il 4 novembre 1918 entrò infatti in vigore l’armistizio di Villa Giusti, firmato il giorno precedente tra il Regno d’Italia e l’Impero austro-ungarico. Un passaggio decisivo che segnò la conclusione delle ostilità e il completamento del percorso risorgimentale di unificazione nazionale.

Le celebrazioni istituzionali del 2026 hanno avuto il loro momento centrale a Roma, dove il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accompagnato dal ministro della Difesa Guido Crosetto, ha deposto una corona d’alloro al Sacello del Milite Ignoto, presso l’Altare della Patria. Le iniziative sono proseguite a Firenze, con una cerimonia militare a Piazzale Michelangelo.

Nel suo messaggio per la ricorrenza, Mattarella ha sottolineato il particolare significato di questa giornata nell’anno in cui ricorre l’ottantesimo anniversario della scelta repubblicana del popolo italiano. Il Capo dello Stato ha richiamato il legame tra le Forze Armate e i valori costituzionali, ricordando come la memoria delle atrocità delle guerre mondiali debba rappresentare un impegno affinché tragedie simili non si ripetano.

Il presidente ha inoltre evidenziato le nuove sfide che interessano la sicurezza internazionale. Ai conflitti tradizionali, ancora presenti in Europa e in altre aree del mondo, si aggiungono infatti la disinformazione, la competizione nello spazio, gli attacchi informatici e l’utilizzo sempre più diffuso dell’intelligenza artificiale e dei sistemi autonomi. Uno scenario che, secondo Mattarella, rende necessario un rinnovamento delle capacità di difesa e rilancia l’urgenza di una difesa comune europea, complementare all’Alleanza Atlantica.

Nel suo intervento, il presidente ha rivolto anche un pensiero particolare ai militari italiani che hanno perso la vita nei giorni scorsi in Bosnia-Erzegovina, esprimendo cordoglio per le vittime e vicinanza alle loro famiglie.

La ricorrenza rappresenta anche un’occasione per riflettere sul ruolo delle Forze Armate nella società contemporanea. Esercito, Marina Militare, Aeronautica Militare, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza sono impegnati nella tutela della sicurezza nazionale, nelle attività di soccorso e nelle missioni internazionali, in un contesto geopolitico caratterizzato da tensioni e nuovi rischi.

Istituita nella sua attuale denominazione dalla legge del 1° marzo 2024, la Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate non è una giornata festiva, ma conserva un importante valore civile e istituzionale.

A oltre un secolo dalla fine della Grande Guerra, il 4 novembre resta dunque una data che interroga il Paese sul significato della memoria storica, sul prezzo della libertà e sulla responsabilità di costruire condizioni di pace. Un ricordo che non riguarda soltanto il passato, ma anche le scelte politiche e istituzionali che incidono sul presente e sul futuro dell’Italia.

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