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24 Marzo 2026
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Ue-Mercosur, via libera all’applicazione provvisoria dell’accordo dal 1° maggio

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Ue-Mercosur, via libera all’applicazione provvisoria dell’accordo dal 1° maggio

Entrerà in vigore in via provvisoria dal prossimo 1° maggio l’accordo commerciale tra l’Unione europea e i Paesi del Mercosur, dopo l’ultimo passaggio procedurale completato dalla Commissione europea. Si tratta di un’intesa storica, negoziata per oltre vent’anni, che coinvolge Argentina, Brasile, Uruguay e Paraguay e che rappresenta il più grande accordo commerciale mai concluso dall’Ue per popolazione interessata e volume degli scambi.

L’esecutivo europeo ha formalizzato l’avvio dell’applicazione temporanea inviando una “nota verbale” al Paraguay, custode legale dei trattati del Mercosur. Un atto tecnico ma decisivo, che consente all’accordo di produrre effetti concreti già nei prossimi mesi, in attesa del completamento dell’iter istituzionale.

Cosa cambia dal 1° maggio

L’applicazione provvisoria permetterà fin da subito l’eliminazione di dazi su una serie di prodotti e l’introduzione di regole più stabili per commercio e investimenti tra le due aree. L’obiettivo è rafforzare le relazioni economiche e creare catene di approvvigionamento più affidabili, in particolare per materie prime strategiche.

Per le imprese europee, l’intesa dovrebbe tradursi in nuove opportunità di export, soprattutto nei settori dell’automotive, dei macchinari, della chimica e del farmaceutico.

Ratifiche e passaggi ancora aperti

Argentina, Brasile e Uruguay hanno già completato le procedure di ratifica. Anche il Paraguay ha recentemente approvato l’accordo e dovrebbe notificare a breve la propria adesione formale, permettendo così l’applicazione a pieno regime tra tutti i Paesi coinvolti.

Tuttavia, l’entrata in vigore definitiva resta subordinata al voto del Parlamento europeo. L’Eurocamera ha infatti chiesto un parere alla Corte di Giustizia dell’Unione europea sulla compatibilità dell’accordo con i trattati, un passaggio che potrebbe richiedere diversi mesi e che di fatto allunga i tempi della ratifica.

In caso di bocciatura da parte del Parlamento, l’accordo verrebbe revocato. Se invece arriverà il via libera, l’applicazione provvisoria potrà proseguire senza modifiche.

Le criticità e le opposizioni

Nonostante il potenziale economico, l’intesa continua a dividere. Diversi Paesi europei, soprattutto con forti comparti agricoli, temono che l’aumento delle importazioni dal Sud America possa mettere sotto pressione le produzioni locali.

Le perplessità riguardano in particolare la concorrenza su prodotti agroalimentari e le differenze negli standard ambientali e sanitari, temi che da anni alimentano il dibattito politico attorno all’accordo.

Un accordo strategico

Per Bruxelles, però, il trattato rappresenta un tassello chiave nella strategia commerciale globale dell’Unione: oltre ad ampliare i mercati di sbocco, punta a rafforzare il peso geopolitico europeo in un’area sempre più contesa.

L’avvio dell’applicazione provvisoria segna dunque un passaggio concreto dopo decenni di negoziati, ma la partita politica resta aperta. Il giudizio finale spetterà al Parlamento europeo.

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