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4 Novembre 2026
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Fico Bianco del Cilento DOP, la svolta: il marchio di qualità si estende anche al prodotto fresco

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Fico Bianco del Cilento DOP, la svolta: il marchio di qualità si estende anche al prodotto fresco

Il Fico Bianco del Cilento DOP amplia il proprio riconoscimento e apre una nuova fase per uno dei prodotti simbolo dell’agricoltura cilentana. La denominazione di origine protetta potrà accompagnare non soltanto i tradizionali fichi essiccati, ma anche i fichi freschi interi.

La novità è contenuta nella modifica ordinaria del disciplinare di produzione, approvata con decreto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste del 26 ottobre 2026 e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 255, del 2 novembre.

Un cambiamento che interviene direttamente sulla possibilità di valorizzare il prodotto lungo le diverse fasi della filiera. Fino a oggi, infatti, la denominazione DOP identificava il fico nella sua tradizionale lavorazione essiccata, mentre il frutto fresco non poteva beneficiare della stessa tutela attraverso l’utilizzo del marchio.

Alla base della modifica c’è il percorso istruttorio portato avanti dal Consorzio di Tutela Fico Bianco del Cilento DOP, presieduto da Manlio De Feo. La proposta ha ottenuto il parere favorevole della Regione Campania ed è stata sottoposta alla procedura nazionale prevista dalla normativa europea. Dopo la pubblicazione della proposta, avvenuta il 21 settembre 2026, non sono pervenute opposizioni nei termini previsti.

«È il risultato di un lungo percorso istruttorio condotto dal Consorzio di Tutela – spiega il presidente Manlio De Feo all’Ansa – che ha fatto valere una verità semplice: prima di diventare secco, il Fico Bianco del Cilento è un frutto fresco, della stessa varietà, la Dottato, e dello stesso territorio. Fino a oggi il fico fresco cilentano, pur essendo la matrice di tutta la produzione, veniva venduto senza poter spendere il nome della denominazione. Da adesso il marchio DOP lo accompagnerà da fresco, surgelato ed essiccato».

La modifica rappresenta un passaggio significativo per i produttori, perché consente di estendere la valorizzazione della denominazione anche a una fase del prodotto che finora rimaneva fuori dal riconoscimento. Il fico potrà così essere commercializzato con il riferimento alla DOP anche quando viene proposto fresco, oltre che nelle tradizionali forme di conservazione.

Il provvedimento ministeriale approva formalmente la modifica ordinaria del disciplinare e dispone la comunicazione alla Commissione europea, secondo quanto previsto dal regolamento UE 2024/1143.

Per il Cilento si tratta di un’opportunità ulteriore per rafforzare l’identità di una produzione profondamente legata al territorio e alla varietà Dottato, ampliando gli strumenti di tutela e riconoscibilità di una delle sue eccellenze agroalimentari.

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