Un cagnolino smarrito è stato messo in salvo dalla Polizia Stradale mentre vagava lungo la carreggiata autostradale nei pressi dello svincolo di Angri. L’animale, disorientato e spaventato, rischiava di essere investito dai veicoli in transito, con un pericolo anche per gli automobilisti.
La pattuglia intervenuta ha segnalato la presenza del cane e rallentato il traffico, consentendo a un agente di avvicinarlo. Dopo averne conquistato la fiducia, il poliziotto lo ha preso in braccio e sistemato al sicuro nell’auto di servizio.
Il piccolo è stato successivamente affidato al personale veterinario, incaricato delle verifiche sul suo stato di salute e della ricerca dell’eventuale proprietario attraverso il microchip.
Il traffico rallentato per recuperare l’animale
L’allarme ha portato sul posto la pattuglia in servizio lungo il tratto autostradale. Gli agenti hanno subito segnalato il pericolo e rallentato il flusso dei veicoli, predisponendo l’intervento sulla carreggiata.
Con l’ausilio dei segnali luminosi e dell’auto di servizio, un poliziotto ha potuto avvicinarsi al cagnolino. L’animale era visibilmente impaurito: l’agente è riuscito a rassicurarlo e a prenderlo tra le braccia, sottraendolo al rischio di essere travolto.
Il recupero si è concluso con la sistemazione del cane all’interno della vettura della pattuglia. La sua presenza sulla strada aveva creato una situazione di rischio che riguardava tanto l’animale quanto chi percorreva quel tratto.
La fotografia sui social e le verifiche veterinarie
La fotografia dell’agente sorridente con il cagnolino in braccio ha avuto una rapida diffusione sui social. Numerosi cittadini hanno condiviso l’immagine, ripresa anche dalla pagina del deputato Francesco Emilio Borrelli.
Alla Polizia di Stato sono arrivati messaggi di ringraziamento e apprezzamento per il salvataggio e per l’attenzione riservata all’animale durante l’intervento.
Dopo il recupero, il cagnolino è stato consegnato al personale veterinario per i controlli sanitari. Le verifiche comprendono anche la ricerca dell’eventuale proprietario mediante il microchip. Non viene indicato l’esito di questi accertamenti.







