Dario Vassallo avverte Zingaretti: «Via il nome di mio fratello dai circoli Pd, altrimenti…»

Dario Vassallo

Più che un «invito», come riporta la missiva, è una diffida quella inviata al segretario del Partito Democratico, Nicola Zingaretti, da Dario Vassallo, presidente della fondazione ‘Angelo Vassallo sindaco pescatore’ intitolata al sindaco di Pollica, nel Cilento, ucciso il 5 settembre del 2010 con nove colpi di arma da fuoco. Un delitto ancora senza movente e senza responsabili. In una lettera datata ieri e inviata «per conoscenza» anche alle segreterie provinciali campane del partito e ai vertici regionali, il fratello dell’ex primo cittadino del comune cilentano invita «a rimuovere il nome del sindaco pescatore dai circoli Pd intitolati ad Angelo» a causa del «comportamento avuto dal Partito Democratico durante questi anni». «La storia di Angelo non vi appartiene ed è vergognosa la protezione che avete accordato a Franco Alfieri, colui che non ha visto, non ha sentito e non ha parlato delle strade fantasma», scrive Dario Vassallo puntando il dito, in particolare, contro il neo sindaco di Capaccio Paestum che, quando era assessore provinciale ai Lavori Pubblici, come più volte ribadito negli ultimi anni da Dario Vassallo, non avrebbe dato seguito alle segnalazioni del fratello sindaco in merito a questioni riguardanti le strade provinciali. Vicenda questa sfociata in un’inchiesta nella quale Alfieri, tuttavia, non risulta coinvolto. «La vostra assenza significa complicità», continua Vassallo che conclude diffidando la segreteria nazionale dem. «Se non ottemperate a questo nostro invito entro trenta giorni, darò mandato ai nostri legali», conclude.

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