Ascea Marina, Mimmo Feola e la sua passione per l’arte presepiale (FOTO)

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Ascea Marina, Mimmo Feola e la sua passione per l’arte presepiale (FOTO)

Mimmo Feola vive ad Ascea Marina e sin da bambino ha una passione, quella di fare il presepe, un presepe che ogni anno è caratterizzato da una tematica particolare, che in molti, asceoti e non, ormai per consuetudine si recano a visitare e che viene costruito passo dopo passo in tutti i suoi dettagli. Durante l’intero anno mentre Mimmo cammina in spiaggia, per esempio, individua pietre o legni e li immagina collocati in quella che sarà la sua opera d’arte e ogni anno – racconta – acquista qualche pastore intento a svolgere una specifica attività a volte modellandolo nei particolari.

Il suo, dice Mimmo, è un presepe che deve essere pronto per l’8 dicembre, come da tradizione, ma che in realtà fino al 6 gennaio è sempre modificato in qualche dettaglio. Esso, infatti, rappresenta di solito un intero paese, con tutte le sue attività e, pertanto, così come accade nella realtà, anche lì si verificano delle evoluzioni. I campi arati, per esempio, poi pronti per accogliere le sementi, iniziano pian piano ad ospitare i primi germogli (di solito Mimmo pianta le lenticchie che durante le settimane natalizie, innaffiate quotidianamente, germogliano), i negozi aperti durante il giorno a sera chiudono i battenti, le case illuminate a sera poi si addormentano diventando buie durante la notte. 

E’ questo il suo modo di attendere la nascita del Bambino Gesù, è il suo modo di concentrarsi anima e corpo e riflettere sull’importanza del Natale. Ma parliamo ora delle dimensioni di questo presepe. Mimmo racconta che da bambino e da ragazzo, quando ancora abitava con i genitori, occupava un’intera stanza per allestire il suo presepe, mentre da quando si è sposato i lavori si svolgono in giardino in un’area di circa sei metri quadrati. Quando si sta per avvicinare il Natale tutto ciò che si trova in quella zona deve scomparire e grossi tavoloni, strumenti e utensili vengono collocati a portata di mano per essere utilizzati in ogni momento libero, quando si ritorna da lavoro, quando balza alla mente un’idea, quando si trova il materiale giusto.

Quale la tematica trattata quest’anno e quali i particolari? Mimmo Feola ama rappresentare scene tipiche del suo paese, scene vissute da piccolo e sempre fervide nei ricordi e scene sognate, immaginate e che vorrebbe ancor oggi brulicassero per le vie di un corso a volte troppo spento. Anche quest’anno, pertanto, nel suo presepe non mancano qualche commerciante in attività un po’ di tempo fa, i pescatori oggi rimasti in pochi ad Ascea, i venditori ambulanti di castagne o gli arrotini, i fabbri, i falegnami, i pizzaioli, ma la vera e propria tematica è rappresentata dalla crisi, evidenziata dalla chiusura di alcuni negozi. Tra i particolari i lampioni fatti con i gusci delle ghiande.

«Faccio il presepe non solo perché rappresenta per me un hobby – afferma Mimmo Feola – ma soprattutto perché vorrei trasmettere ai miei figli la mia passione e inculcare loro quanto importante sia rispettare le tradizioni, mantenerle in vita e trarre da esse importanti insegnamenti. In parte credo anche di essere riuscito nell’intento dal momento che contribuiscono all’allestimento di quell’intero paesello che da sempre ospita una grotta fredda e gelida dove il Bambino Gesù nacque». 

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