Il Pop-Folk di Piera Lombardi raccontato dall’artista cilentana

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Il Pop-Folk di Piera Lombardi raccontato dall’artista cilentana

Cantante degli Anthea prima, artista solista poi.

Ma chi è Piera Lombardi?

L’abbiamo chiesto direttamente a lei in un’intervista.

D: La tua musica è una mistione di folk e pop: come nasce questo tuo stile?
R: L’idea nasce principalmente dalla voglia di dare una chiave di lettura più ampia a quelle che sono le musiche tradizionali del Cilento e del Sud Italia in generale, attraverso una contaminazione stilistica mirata. Questo ha dato, secondo me, nuova linfa vitale a cantate e melodie popolari la cui radice è rimasta intatta, ma che, attraverso le sonorità del pop, sono diventate intellegibili ad un pubblico molto più vasto, anche di cultura e lingua diversa.

D: C’è qualche artista, sia folk che world o pop, a cui ti ispiri particolarmente?
R: La NCCP e  Eugenio Bennato sono i depositari di una conoscenza del popolare che non può essere elusa e nei miei concerti sono presenti tanti dei loro capolavori. Più che ispirazione, della musica che ascolto cerco di assorbirne l’energia e la forza comunicativa dalla quale trarre spunto per nuove creazioni. Di sicuro negli arrangiamenti,  nelle sonorità e negli ambienti dei miei brani spesso si fa riferimento ad atmosfere che non sono state usate nella musica tradizionale del passato e in questo, la tecnologia, usata sapientemente, risulta di grande aiuto.

D: Quali sono i generi musicali, a parte il folk, che a Piera Lombardi piace ascoltare?
R: La musica pervade la maggior parte degli istanti della mia vita e spesso, in ognuno di essi, vi è una canzone, un genere, un artista che l’accompagna. Pino Daniele, ad esempio, è stato spessissimo la colonna sonora che ha scandito momenti importanti, a volte belli, altre volte un po’ meno.

D: Hai mai pensato di cimentarti con qualche altro genere musicale?
R: Genere proprio no, perché sempre di popolare si tratta, ma un popolare che viene da lontano. Quest’anno, nel mio concerto, ci sarà un momento dedicato al sud del mondo visto attraverso gli occhi  di  donne  straordinarie, artiste incredibili. Donne che hanno denunciato con la musica  i drammi e le meraviglie della loro terra, che con la forza delle parole e l’immediatezza delle melodie sono state la voce di interi popoli. Una nuova emozione per me, una scoperta davvero importante.

D: Suoni spesso in Belgio: come sei riuscita a crearti questo circuito?
R: E’ stato un susseguirsi di coincidenze. Nel settembre 2008, grazie all’invito del Dr. Carmine Farnetano del Gal Casacastra e del Dr. Maurizio Riveruzzi del Gal Partenio, ho tenuto un concerto ad Anversa, in una location prestigiosa quale è il castello di Steenplain, ed essendo stato apprezzato molto, mi hanno invitata nuovamente in Belgio nella primavera dell’anno successivo per una esibizione nella città di Mons, addirittura nel quartiere generale della Nato. A quel punto, il passo verso Bruxelles, Waterloo e altre località è stato naturale, con i conseguenti concerti presso la Commissione Europea o nei teatri dei centri culturali. Fondamentale è risultato anche l’aver ritrovato, dopo anni, una cara amica “cilentana” che vive e lavora a Bruxelles da diverso tempo: Rosalba Astore. E’ anche grazie al suo preziosissimo supporto e alle sue spiccate capacità promozionali e manageriali che ho cominciato ad avere un consenso e un seguito da parte del pubblico belga. Altro tassello importante è stato l’incontro con musicisti straordinari e di riconosciuta fama come Jèrome Munafò e Santo Scinta, già turnisti di Salvatore Adamo (pop star nel Benelux, in Francia e Germania, con oltre 100 milioni di dischi venduti), che si sono interessati al mio progetto e con i quali ho l’onore di esibirmi anche in questa occasione, insieme ai miei cari amici musicisti “cilentani doc” quali Tony Cortazzo, Denis Citera e Lillo De Marco.

D: Quali sono gli altri artisti cilentani cui vale la pena ascoltare?
R: Posso dirti quali non bisogna ascoltare! Quelli che non fanno musica con l’anima, che non rispettano questa professione, che pur di apparire ciò che non sono prendono in giro la gente, non rispettando così la vera essenza di questo lavoro: regalare emozioni.

D: Ci sono abbastanza spazi e opportunità per i musicisti nel Cilento?
R: Tutto ciò che arriva dalle terre del sud fa fatica ad emergere e, nel caso riesca a farlo, la strada per raggiungere lo scopo è  tutta in salita. E’ una questione abbastanza complessa che parte da  lontano ed è radicata anche a  pregiudizi non facili da scardinare. Per quanto riguarda la musica nel Cilento, a volte ho la netta impressione che manchi professionalità, una direzione artistica concreta oltre ad un minimo di organizzazione. Di contro,  mi capita di assistere ad improvvisazione e ad una sorta di “tuttologia” che pervade il campo artistico. Con queste premesse, facendo le dovute differenze per chi merita, risulta davvero difficile avere delle opportunità, soprattutto oltre i confini del nostro Cilento.
Io ho avuto la fortuna di incontrare quello che è diventato poi il mio produttore, Tonino Valletta, che ha creduto, crede e lavora incessantemente al progetto “ Piera Lombardi ”. La sua struttura tecnologicamente avanzata, il TVA STUDIO, una eccellenza per il territorio cilentano, è il centro di tutto il mio lavoro. Inoltre, come non menzionare anche l’amico e collaboratore Tony Cortazzo che, oltre ad essere il bassista del mio gruppo, è colui che mette anima e corpo nel progetto. Questa sinergia di volontà e di professionalità è alla base del mio progetto artistico,  il motore che ci fa andare avanti, nonostante la quasi totale negligenza e colpevole assenza da parte di qualche “ente territoriale” che dovrebbe essere molto più attento a chi fa promozione del territorio all’estero. Ma questa è un’altra storia! Detto ciò, le opportunità le crea anche la costanza, il sacrificio ma, soprattutto, la passione  che metti in ciò che fai. Lavorando con grande umiltà, quotidianamente ed ostinatamente al tuo progetto di vita, alla fine i risultati arrivano. Magari piccole conquiste, ma pur sempre importanti.
Lo spazio poi lo decreta la gente, non sei tu a decidere. Molto lo fa anche la capacità che hai di continuare a sognare! Un pizzico di fortuna, infine, non guasta mai!

LE PROSSIME DATE DEL TOUR DI PIERA LOMBARDI

24 Marzo – Bruxelles, BE
26 Marzo – Bruxelles, BE
31 Marzo – Bruxelles, BE
1 Aprile – Bruxelles, BE
2 Aprile – Bruxelles, BE
3 Aprile – Bruxelles, BE
8 Aprile – MONS, BE
10 Agosto – Ascea Marina, Sa
14 Agosto Cardile, Sa
3 Settembre Alessano, LECCE

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