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Perchè un cosmetico si può definire sicuro? Cosa c’è dietro alla messa in commercio?

di Redazione

di Laura Di Maio

Il cosmetico deve sottostare a delle norme e leggi che determinano quali e quanti ingredienti possano essere utilizzati in una formulazione. Ingredienti proibiti, limitati, permessi, permessi in certi prodotti e non in altro… insomma, praticamente tutto il mondo della cosmesi è regolamentato.

Ma perchè vengono proibiti alcuni ingredienti? Vengono comunque inseriti o possono esistere in alcuni prodotti? Alla base di tutta la Normativa europea che regola la loro libera vendita c’è la sicurezza del consumatore finale, cioè noi.

Esistono diverse categorie di ingredienti: quelli proibiti, quelli limitati (per tipo di prodotto, per età del consumatore o per quantità), quelli permessi (in generale o solo per alcune funzioni) e quelli sotto osservazione. Facciamo degli esempi: un ingrediente proibito? Il benzene. Nella Comunità europea è vietato l’inserimento del benzene in qualsiasi formulazione cosmetica e ne è vietata anche l’importazione.

Ingrediente limitato: il fenossietanolo. Questo è un conservante che non deve superare la percentuale di 1. Ma esercita perfettamente la sua funzione anche allo 0.8/0.9 %. Oppure abbiamo l’alcol etilico, limitato nelle preparazioni per bambini.

Per quanto riguarda quelli sotto osservazioni, questi non sono normati ancora, ma vengono sottoposti a test sulla sicurezza per permettere ai comitati scientifici di conoscerli meglio. Un paio di esempi sono il ciclopentasilossano, un silicone, e la Lawsonia, cioè l’Henne.

Dopo la formulazione il cosmetico deve essere sottoposto a dei test per testare il sistema conservante e quindi avere prova che non verrà venduto già contaminato, poi test di sicurezza come patch su pelle, oftalmologico in vivo o vitro per la zona occhi, SPF per i solari e qualsiasi altro test necessario a garantire che il prodotto sarà sicuro.

Prima invece della messa in commercio deve essere redatto un documento, fondamentale e necessario, che ne descrive le caratteristiche, ingredienti e valuta tutte le informazioni per determinare se questo sia in linea con le norme europee e non vada a danneggiare il consumatore.
Chi redige questo documento? Un valutatore della sicurezza che, esternamente all’azienda, si impegna a garantire la mancanza di rischio nell’utilizzo del prodotto secondo quanto definito in etichetta.

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