«Una situazione sociale drammatica» che rischia di trasformarsi in una paralisi generale, con ripercussioni sui rifornimenti, sulla raccolta dei rifiuti, sulle attività scolastiche e universitarie e sulle produzioni agricole. È l’allarme lanciato da Vincenzo De Luca, che chiede al governo risposte immediate per affrontare le conseguenze delle proteste degli autotrasportatori.
«Ci arrivano notizie sempre più drammatiche sulle situazioni di emergenza che stanno esplodendo un po’ in tutti i campi a seguito delle proteste del mondo del trasporto», afferma De Luca, sottolineando che le criticità non riguardano più soltanto gli scaffali vuoti nei supermercati, ma coinvolgono ormai diversi settori.
Tra i rischi segnalati, il blocco dei rifornimenti di carburante, le difficoltà nella gestione dei rifiuti, le ripercussioni sulle attività scolastiche e universitarie e la perdita di produzioni agricole che potrebbero finire al macero.
De Luca auspica che il governo intervenga senza ulteriori ritardi, superando «gli elementi di attendismo e di sottovalutazione che si sono accumulati in questi mesi». Il sindaco si è inoltre detto disponibile a ricevere nella giornata di domani una delegazione dei manifestanti, per verificare le criticità e contribuire al superamento delle emergenze.
Nel suo intervento, De Luca richiama anche le difficoltà di produttori agricoli, trasportatori e operatori della pesca, penalizzati, sostiene, dal caro energia e dalla mancata adozione di misure adeguate.
«Garantire la tenuta sociale e le possibilità di vita minimamente dignitose sono oggi la priorità assoluta, sulle guerre, sulle finanze, sulle mezze misure», dichiara.
Per De Luca, decisioni concrete e immediate sono indispensabili per ripristinare un clima di unità nel Paese e superare emergenze che definisce «non più tollerabili».












