Primi acquisti e solidarietà ai Mercatini dell’Avvento

di Milena Luongo

Da domenica 29 novembre presso l’ex Convento dei Domenicani, e per tutte le quattro domeniche che precedono il Natale, si terrà il consueto Mercatino dell’Avvento a cura dell’Associazione FIDAPA Cilento Elea (Federazioni Italiana Donne Arti Professioni Affari).

Per l’occasione lo storico edificio vallese diventerà la location di una carrellata di eventi culturali, messi a punto dalle socie della Fidapa Cilento Elea, coordinate dalla presidente Carolina Attanasio. La manifestazione è patrocinata dalla Città di Vallo della Lucania e si svolge in collaborazione con i commercianti vallesi che hanno offerto oggetti per la pesca di beneficenza, oltre al Gruppo Lisi & Papa che ha offerto il proprio sostegno come sponsor. 

Nelle quattro domeniche d’Avvento, l’ex convento dei domenicani, quasi come un presepe, ospiterà gli artigiani, i produttori agroalimentari, una mostra di pittura di giovani artisti cilentani, esposizioni e presentazioni di libri, ma anche una pesca di beneficenza. Il tutto sarà allietato da musica natalizia e dagli zampognari, che con i loro strumenti sanno creare un’atmosfera magica, proiettando i visitatori nel pieno clima natalizio.

Il ricavato della manifestazione sarà devoluto in beneficenza per aiutare i piccoli ospiti della comunità educativa di tipo familiare "Hansel e Gretel" di Vallo e a favore dei bimbi ciechi e sordomuti della Lega nazionale del filo d’oro. Artigiani, pittori e commercianti e artisti affiancano la Fidapa in questo progetto solidale, che aggrega le risorse locali per valorizzare il territorio ma anche per sostenere i bimbi che vivono in condizioni di disagio.

I Mercatini dell’avvento saranno aperti dalle 10 alle 13 e dalle 16,30 alle 20.

In occasione della giornata di apertura, domenica 29 novembre alle ore 17 sarà presentato il volume "Le attività artigianali di Vallo della Lucania scomparse" del prof. Vincenzo Bruno. A ispirare il libro è il ricordo venato di nostalgia per tante figure di artigiani che oggi non ci sono più, autentici personaggi che l’autore ha conosciuto e di cui descrive i mestieri. Già i nomi sono tutto un programma: u’ pezzaro, u’ conzambrelli, u’ sanapurcedde, u’ furgiaro de’ mazze pe’ i muli, u’ conzapiatti, u’ conzacaurare, e così via.    

«In tempi non remoti il Cilento ha avuto il privilegio di essere all’avanguardia per le molteplici attività artigianali e le capacità creative – spiega l’autore – Esistevano, ma ora stanno inesorabilmente finendo, mestieri ambulanti e mestieri a posto fisso con regolare officina o bottega. Vallo, per la sua posizione strategica e per la fitta rete di rapporti e scambi commerciali, riteneva l’invidiabile primato di veder rappresentate tutte le attività artigianali e professionali nel capoluogo. C’è stato un momento in cui piazza Vittorio Emanuele era costellata di banchi di ambulanti e ogni artigiano decantava il proprio prodotto e accompagnava la vendita con gli auguri e qualche strofetta. Così tutti sostavano in piazza per assicurasi il posto migliore». Uno spettacolo che rivive nelle pagine del libro.

Appuntamento allora per il 29 novembre, il 6, il 13 e il 20 dicembre. Vallo sarà un centro di incontro per artigiani di vari ambiti e un’ottima occasione per iniziare a fare i primi acquisti di Natale.

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